Il Papa prosegue la convalescenza in Vaticano, udienza del mercoledì in piazza San Pietro

Papa Leone XIV, dimesso sabato scorso dal policlinico Gemelli dopo l'operazione al polmone, che ieri ha tenuto il primo Angelus dal Palazzo apostolico, “non andrà a Castel Gandolfo”, dove in genere è solito trascorrere un martedì di riposo. Il suo decorso post operatorio prosegue in Vaticano. Lo riferiscono fonti vaticane.
Inoltre, sempre fonti vaticane fanno sapere che mercoledì terrà l'udienza generale in piazza San Pietro.
I vescovi sudamericani: pronti a riorganizzare o semplificare il viaggio del Papa
I preparativi per il viaggio sudamericano di Leone XIV avanzano in Uruguay, Argentina e Perù, i tre Paesi che fanno parte del programma della visita apostolica. La speranza di poterlo incontrare è forte, nella consapevolezza che le esigenze di recupero del Pontefice dopo l'intervento chirurgico vengono prima. In quest'ottica, gli episcopati di Uruguay, Argentina e Perù sono disposti a riprogrammare il viaggio o a semplificarne l'agenda. Lo hanno sottolineato il cardinale Daniel Sturla Berhouet, arcivescovo di Montevideo, Alejandro Nicolás Musolino, vescovo ausiliare di Córdoba, ed Edinson Farfán, vescovo di Chiclayo, in una conferenza stampa organizzata da Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acn), i cui contenuti sono stati riportati da Adn-Celam e quindi dal Sir.
“La visita del Papa ha significato per noi una speranza. Ci interessa la sua salute, la sua ripresa, che sia ottimale. E, se si tratta di posticipare il viaggio, va bene” dichiara monsignor Farfán, senza escludere che il percorso possa realizzarsi a novembre. In Uruguay, il cardinale Sturla ha segnalato che l'organizzazione della visita prosegue con la partecipazione delle autorità civili, sebbene abbia insistito sul fatto che la ripresa del Pontefice sia la cosa più importante.
“La prima cosa qui è che stiamo con una grande attesa che il Papa venga, ma prima di tutto in questi giorni pregando per la salute del Papa e per il suo benessere affinché possa realmente stare bene, e questo lo mettiamo al di sopra di qualsiasi desiderio che abbiamo”.
In Argentina, la visita prevede spazi di incontro con giovani, persone con disabilità e popolazione carceraria, oltre ad attività a Buenos Aires, Córdoba e Luján. Secondo monsignor Musolino, lo scopo è che la presenza di Leone XIV non si limiti alle celebrazioni con grande afflusso di fedeli, ma che dia impulso a un lavoro pastorale sostenuto. Di fronte alla possibilità che sia necessario introdurre cambiamenti nel programma, il cardinale Sturla Berhouet ha chiarito: “Siamo aperti, naturalmente, se si realizza adesso la visita, ad alleggerire un po' l'agenda del Santo Padre”. Una disponibilità confermata anche dai vescovi degli altri due Paesi.
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