Bellezza e gioventù sulla poltrona del parrucchiere
ANSA - di Alessandra Magliaro. Non perfette ma realizzate, non artificialmente giovani ma in pace con l'età, non simili aspirazionalmente ad altri ma se stesse. Tutto giusto ma poi al di là degli slanci filosofici la realtà sappiamo è un'altra. La gioventù come mito condizionante non ha fatto il suo tempo, è presente nella nostra cultura, se pensiamo agli eroi omerici o al secolo scorso del Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, ma oggi si è aggiornata considerando le infinite possibilità di botox, punturine, trattamenti e promesse varie che arrivano da chirurgia estetica e cosmetica. E quando cambiamo look dal parrucchiere una frase come 'sembri più giovane' sottolinea ancora una volta come sia ritenuta l'epoca di massima espressione di bellezza.Stereotipi duri a morire in una società che coltiva, oggi persino con l'intelligenza artificiale, questa eterna giovinezza.Salvo Filetti, tra i più noti hairstylist a livello internazionale, founder di un marchio presente in tutta Italia e anche in Svizzera, dopo mille e mille tagli e pieghe si è fatto una cultura sul tema. Consigli, prove di armocromia tra colore degli occhi e capelli, storia dei tagli ma soprattutto oltre agli spunti tecnici e di stile, i macrotemi di bellezza e gioventù sono esaminati da un angle particolare, quello del salone di parrucchiere, per molte donne un luogo di confidenze o un lettino di analisi.
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