"Mia moglie morta a 56 anni", la droga, la comunità: il racconto straziante di Finardi a Ballando

L'emozione, il dolore, un passato dolorosissimo - e inedito, mai raccontato - Eugenio Finardi si racconta a cuore aperto a Ballando con le Stelle: "A 13-14 anni sono arrivati i Rolling Stones, l'hippiesmo, Jimmy Hendrix, tutto quel tipo di immagine, e quindi io ho scelto di essere un hippie. Mi è capitato, appunto una sera, ma veramente quasi per caso di provare sostanze diverse. Da un amico, così, ce l'aveva, c'era, vuoi, paura, poi come fai dici di no, ti senti... e poi dici 'vabbè proviamo, cosa vuoi che sia'".
Poi, la tossicodipendenza, continua Finardi: "Poi per due anni non ho quasi fatto altro, non ho suonato, non ho fatto l'amore. Il periodo più brutto è stato prima della nascita di Elettra, all'inizio degli anni '80. Io stavo con Patrizia, che poi è diventata mia moglie, era bellissima, era dipendente da sostanze. Ho vissuto con Patrizia questa storia d'amore complessa, intensa, estremamente sensuale, d'amore e di dipendenza. Tutti quelli che sono in preda sognano di essere salvati, di essere tirati fuori, ma da qualcuno che li capisca".
La nascita della figlia, che lo porta a riflettere ed a decidere di cambiare: "Finché non arriva Elettra. Non si poteva... insomma non si poteva andare avanti così. Il fatto di essere tossicodipendenti non era più una cosa rock, romantica, eccetera, eccetera. Ma era una vergogna. Mia moglie è partita subito per la comunità. Elettra aveva ancora 5 anni quindi è andata dalla nonna a Vicenza e quindi mi hanno mandato in Canada, perché io ero famoso in Italia. Le comunità si devono affrontare puliti, senza un passato, in un luogo dove ti portano all'esasperazione, anche alla fatica, dove tutti sorvegliano tutti, no. Non c'era permesso alcun tipo di contatto umano. Non potevamo dire per favore o grazie. Era una questione di disciplina".
"Ho cercato il calore, ho cercato la comprensione in posti sbagliati. Le sostanze sono un carcere.
La mamma di Elettra era positiva all'epatite C. E purtroppo se n'è andata un anno prima, a 56 anni, un anno prima che trovassero la cura. Elettra è senza mamma, Emanuele non ha la mamma. Perché purtroppo di tutte le scelte si pagano le conseguenze."
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