Donatella Versace lancia un nuovo brand con Revolve: “Voglio parlare alle nuove generazioni attraverso la bellezza e la moda, in un modo completamente nuovo”
Donatella Versace è tornata. E non riparte dalla moda, ma dal beauty, il vero comparto traino e motore di ricavi del mercato globale in questa complessa fase storica per il lusso. La notizia irrompe con un tempismo strategico e fortemente simbolico: l’annuncio si posiziona esattamente al crocevia tra la chiusura della Milano Beauty Week e l’apertura ufficiale della Milano Fashion Week, un calendario in cui a questo giro la storica maison della Medusa è assente, per permettere al nuovo direttore creativo di impostare il suo lavoro.
A un anno e mezzo dal suo addio alla direzione creativa dell’azienda di famiglia, la designer ha siglato una partnership con il gruppo americano Revolve per fondare una nuova società indipendente, destinata a operare all’incrocio tra cosmesi, moda, intrattenimento digitale e cultura pop, e distribuita poi dal colosso e-commerce.
I ruoli: la direzione creativa e l’infrastruttura e-commerce
Il progetto è attualmente nelle sue fasi iniziali e i dettagli commerciali (dal nome del brand alle specifiche categorie di prodotto tra skincare, make-up o profumi) rimangono riservati, ma le direttrici operative sono definite. Il debutto assoluto avverrà nel settore della bellezza. Donatella assumerà il ruolo di Chief Creative Officer, guidando l’identità del progetto, l’estetica, lo sviluppo dei prodotti, le collaborazioni e l’universo culturale di riferimento. Revolve, piattaforma californiana nata nel 2003 a Los Angeles e cresciuta come ecosistema digitale per i consumatori più giovani, metterà a disposizione la propria infrastruttura tecnologica: e-commerce globale, logistica, marketing, consumer intelligence e gestione della community. Il lancio iniziale coprirà Stati Uniti, America Latina, area Asia-Pacifico e Medio Oriente, per poi espandersi in ulteriori mercati.
Il target generazionale: creator, musica e connessione
L’obiettivo della joint venture è intercettare le nuove generazioni abbandonando i formati tradizionali del retail a favore di un modello nativo digitale. “Credo che la creatività debba essere audace, inclusiva e viva nel mondo”, ha dichiarato Donatella Versace, delineando il perimetro del progetto. “Sono sempre stata ispirata dalla prossima generazione, nella musica, nel cinema, nell’arte e, naturalmente, nella moda. Questa partnership mi dà la libertà di parlare a quella generazione in un modo completamente nuovo e personale, attraverso la bellezza e la moda”. Una convergenza di linguaggi e community che la designer ha sintetizzato in un principio chiaro: “Revolve comprende qualcosa in cui credo profondamente: la cultura nasce dalla connessione. Insieme, vogliamo creare quella connessione con una nuova voce, un nuovo look e una nuova energia”.
Il nuovo capitolo dopo la cessione a Prada
L’operazione segna uno snodo biografico e imprenditoriale cruciale per l’ex direttrice artistica. Dopo aver assunto la direzione del brand nel 1997 in seguito alla morte di Gianni, trasformandolo in un impero della cultura pop con un’estetica rock-glam iper-femminile, Donatella aveva lasciato l’incarico operativo nel marzo 2025. Un’uscita di scena maturata in seguito all’acquisizione di Versace da parte del Gruppo Prada (che lo ha prelevato da Capri Holdings per 1,25 miliardi di euro), a cui è seguita una profonda fase di riorganizzazione e di cambiamento dei codici estetici della maison imposta da Miuccia Prada con la nomina di Pieter Mulier alla direzione creativa.
Liberata dai confini e dalle responsabilità di un’eredità storica così ingombrante, la partnership con Revolve rappresenta ora per Donatella Versace un foglio bianco. Un asset strategico rivendicato dai vertici del gruppo americano: “Donatella è una delle voci creative fondamentali del nostro tempo”, ha commentato Mike Karanikolas, co-fondatore e co-ceo di Revolve Group. “Questa partnership offre a quella visione una piattaforma completamente nuova e la libertà di costruire qualcosa da zero. Unendo l’autorità creativa di Donatella con la tecnologia, l’infrastruttura e la portata globale di Revolve, abbiamo l’opportunità di creare qualcosa di veramente distintivo e di costruirlo a lungo termine”. A fargli eco è Raissa Gerona, presidente Brand e Partnership dell’azienda statunitense, che inquadra il posizionamento commerciale dell’iniziativa: “Donatella ha un istinto straordinario per ciò che la prossima generazione desidera e un’abilità senza pari nel connettere la moda con la cultura. È questo che rende questa partnership così entusiasmante”.
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