Bologna, manifestante immobilizzato a terra dalla polizia si sente male: portato via in ambulanza. Cori contro gli agenti
Un giovane è stato immobilizzato dalla polizia, si è sentito male ed è stato portato via dall’ambulanza durante la manifestazione di ieri a Bologna. Ha 22 anni e ieri sera, durante gli scontri, ha avuto un malore mentre era stato bloccato a terra dalle forze dell’ordine. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, in via Marconi, in un momento di particolari disordini. Il giovane manifestante, insieme ad altri, stava inveendo contro la polizia quando è stato raggiunto da un gruppo di agenti: uno dei poliziotti lo ha preso per il cappuccio della felpa e poi buttato a terra. A questo punto il ragazzo è stato bloccato con un ginocchio sulla schiena. Il giovane si è sentito male e quindi è stato circondato da un gruppo di manifestanti che chiedeva di liberarlo. Poco dopo il 22enne è stato messo su un fianco ed è stato curato da un medico in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118, mentre i manifestanti protestavano contro il fermo.
Per fare passare il mezzo del 118 alcuni manifestanti hanno rimosso due cassonetti, tavoli sedie e alcune bici a noleggio poste a barricata a metà della strada all’altezza di Largo Caduti del lavoro. I manifestanti, infatti, hanno organizzato barricate utilizzando le biciclette del servizio di bike sharing Mobike, mentre decine di persone si sono sedute a terra con le mani alzate. L’ambulanza ha poi caricato il giovane, mentre i manifestanti hanno cominciato a gridare “vergogna vergogna” e nel frattempo è arrivata anche un’automedica. Durante queste fasi anche l’ambulanza è stata colpita con l’idrante. Il giovane sarà poi portato in codice due all’ospedale Maggiore di Bologna e dopo le cure dimesso nella notte.
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