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Wednesday, September 30, 2026

Guerra Iran, Axios: stallo colloqui, cresce rischio ripresa conflitto con Usa. LIVE

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La svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran sarebbe lontana e i colloqui hanno prodotto scarsi progressi, con nessuna delle due parti disposta a cedere. Lo riferisce Axios, secondo cui una ripresa del conflitto militare stia diventando più probabile

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Axios: "Sempre più probabile nuovo conflitto militare con Usa"

Gli sforzi compiuti questa settimana dai mediatori qatarioti  per favorire una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno fatto pochi progressi, poiché nessuna delle due parti si è mostrata disposta a cedere. Lo scrive Axios, citando fonti a conoscenza dei colloqui, sottolineando che la situazione di stallo rafforza la convinzione, da entrambe le parti, che un rinnovato conflitto militare stia diventando più probabile. I funzionari statunitensi ritengono che il presidente Trump potrebbe ordinare la ripresa di importanti operazioni di combattimento dopo le elezioni di medio termine. Secondo due fonti, i funzionari del Qatar continueranno a provarci, ma sono sempre più frustrati da entrambe le parti. Il mediatore qatariota Ali al-Thawadi ha incontrato lunedì a New York il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e la sua delegazione per diverse ore. Una fonte ben informata ha affermato che hanno discusso di una proposta di compromesso del Qatar di due pagine. 

Secondo altre due fonti, il piano del Qatar mirava a soddisfare sia la richiesta dell'Iran di revocare il blocco navale statunitense, sia la richiesta degli Stati Uniti di concessioni sul programma nucleare iraniano. Lunedì sera, al-Thawadi ha avuto un colloquio a Washington con l'inviato di Trump Jared Kushner e altri funzionari statunitensi. Anche il vicepresidente Vance ha partecipato a una breve parte dell'incontro. Lunedì, funzionari statunitensi avevano riferito a diverse testate giornalistiche che i colloqui sono stati "positivi e costruttivi" e che l'Iran "ha mostrato flessibilità sulla questione nucleare". I funzionari hanno addirittura affermato che Trump era disposto a concedere all'Iran un allentamento delle sanzioni e a sbloccare i fondi congelati in cambio di misure concrete per ridimensionare il suo programma nucleare.

Ma alcune ore dopo, mentre i funzionari del Qatar erano ancora alla Casa Bianca, Trump ha pubblicato su Truth Social di non aver offerto nulla all'Iran. Una delle fonti ha affermato che lunedì non si sono registrati sviluppi significativi nei colloqui. "La situazione è in stallo. Gli iraniani chiedono cose che gli Stati Uniti non possono accettare e gli Stati Uniti pensano di avere la meglio, quindi non c'è possibilità di compromessi", ha affermato la fonte.

L'Iran condanna la presenza di Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti

Il ministero degli Esteri iraniano ha definito "provocatoria" la visita del Primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti, avvertendo i Paesi della regione delle - a suo dire - "conseguenze molto pericolose" legate alla presenza di Israele nell'area. Lo riporta l'agenzia Irna. "Non vi è dubbio che, data la comprovata ostilità e animosità del regime sionista nei confronti dell'Iran e degli altri Paesi della regione, nonché le sue ripetute minacce contro l'Iran, tutti i Paesi dell'area debbano prestare attenzione alle conseguenze di tale presenza", ha sottolineato il ministero in una dichiarazione rilasciata nella tarda serata di ieri. Il dicastero ha esortato i governi della regione a evitare iniziative che possano estendere la presenza di Israele, avvertendo che tale presenza aggraverebbe l'insicurezza e l'instabilità in Medio Oriente. 

Axios: "Stallo colloqui; cresce il rischio di ripresa della guerra"

Gli sforzi dei mediatori del Qatar per favorire una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno prodotto scarsi progressi questa settimana, con nessuna delle due parti disposta a cedere. Lo riferisce Axios, citando tre fonti a conoscenza dei colloqui. Lo stallo rafforza su entrambi i fronti la convinzione che una ripresa del conflitto militare stia diventando più probabile. Secondo il sito, funzionari statunitensi ritengono che il presidente Donald Trump potrebbe ordinare il ritorno a operazioni di combattimento su larga scala dopo le elezioni di metà mandato.

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