“Nessun concerto del filo-nazista Kanye West a San Pietroburgo”: la Russia rimbalza il rapper dopo le polemiche per la sua canzone “Heil Hitler”
Il rapper statunitense Kanye West è stato nuovamente respinto. Il rapper non può esibirsi a San Pietroburgo o in qualsiasi altra città russa, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un’intervista con Vladimir Solovyov. Affermazioni che seguono l’annuncio dato ieri dagli organizzatori che erano stati cancellati due concerti del cantante, il 10 e 11 ottobre a San Pietroburgo.
Kanye West negli anni si è visto cancellare diversi concerti in vari Paesi occidentali, Italia compresa, per lo scandalo suscitato dalle sue dichiarazioni filo-naziste e la pubblicazione, nel 2025, di una canzone intitolata “Heil Hitler”.
“Come può qualcuno che glorifica Hitler percorrere le stesse strade dove la gente ha camminato per chilometri in cerca di acqua o briciole di pane, o ha trasportato su slitte coloro che erano morti di fame?”, ha detto Zakharova, citata dall’emittente televisiva di Stato, ricordando l’assedio di Leningrado da parte delle truppe naziste durante la Seconda guerra mondiale.
La cancellazione dei due concerti era stata annunciata dalla società organizzatrice, la Say Agency. A metà agosto, al momento dell’annuncio delle esibizioni, la proprietaria di Say Agency, Anna Subcheva, aveva diferito che Kanye West “sognava” di incontrare il presidente russo, Vladimir Putin, per il quale prova ammirazione.
Interrogato sulla possibilità di un incontro, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha rifiutato di commentare, chiedendo scherzosamente ai giornalisti di “avere pietà”.
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