Roma, il Michelangelo Museum cambia sede per diventare un centro di ricerca aperto a tutti con mostre ed eventi
Un convegno per parlare di Michelangelo e del suo rapporto con la Città Eterna. È quello che si è svolto a Roma giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. Una due giorni di incontri tra studiosi, scienziati e istituzioni culturali dal titolo “Michelangelo e Roma: un amore infinito”. L’evento è stato anche l’occasione per Valentina Salerno, autrice della ricerca Michelangelo gli ultimi giorni, di presentato nuove evidenze che dimostrerebbero l’attribuzione all’artista rinascimentale del busto del Cristo Salvatore, conservato da secoli nella basilica di Sant’Agnese in via Nomentana.
“Il lavoro che ho fatto è stato di ricostruzione documentale – spiega Salerno – andando a ritroso e attraverso le carte d’archivio è emersa l’esistenza di tutto un corpus di oggetti conservati a Sant’Agnese, compreso un altro Cristo deposto in terracotta di Michelangelo che risultava negli inventari dei primi del ‘900 insieme al busto del Cristo Salvatore e insieme a una copia in gesso che abbiamo ritrovato all’interno del convento, grazie alle ricerche degli ultimi mesi”.
L’iniziativa inaugura anche la nuova sede del Michelangelo Museum in via delle Sette Sale a pochi passi da San Pietro in Vincoli, chiesa che custodisce il Mosè, scultura realizzata dall’artista tra il 1513 e il 1515. “La nuova sede sarà un punto di ricerca – conclude Salerno – e di diffusione culturale aperta agli studenti delle scuole, con mostre ed eventi. Una fucina come la intendevano in maniera rinascimentale, con un focus incentrato su Michelangelo e la sua presenza a Roma”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.