Pioggia di droni sulla regione di Mosca nell'ultimo giorno di voto per la Duma

La notte russa è spezzata dal rombo spaventoso dei droni. L'Ucraina ne avrebbe lanciati 1100, oltre a missili da crociera come il Flamingo sviluppato in casa. Dei 450 velivoli senza pilota lanciati sulla regione di Mosca, solo due terzi sarebbero stati intercettati. Nel mirino, ancora una volta, depositi ma soprattutto una grande raffineria. Le esplosioni e le colonne di fumo che oscurano il sole su Mosca sono un messaggio chiaro di Kiev a chi oggi si reca a votare in Russia: la guerra non è un'eco lontana. Si registrano morti e centinaia di evacuati.
Le esplosioni intorno a Odessa sono invece la testimonianza del martellamento russo quotidiano. Sui telefonini dei cittadini di Kiev arrivano avvisi di pericolo per droni aerei a ripetizione. Un parlamentare ucraino ha diffuso la foto di una casa devastata: uccisi una madre e i suoi figli di 2 e 3 anni. Sui social, Zelensky riferisce che dalla Russia sono piovuti oltre 4000 tra droni aerei, missili e bombe plananti nell'arco di una settimana e segnala anche la morte di un sacerdote in un monastero colpito nella regione di Kherson. Brucia anche Kramatorsk: le difese aeree dell'Ucraina non bastano ancora.
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