Usa-Europa, riparte il sell-off sui tecnologici

Borse europee che proseguono al ribasso anche in questa seconda giornata della settimana, dopo l'apertura mista di Wall Street.
Milano perde lo 0,7%, così come le altre piazze continentali. In rosso in pari misura anche lo Stoxx 600, l'indice delle principali aziende quotate europee.
A pesare certamente la nuova fiammata dei prezzi delle materie prime energetiche.
Il petrolio, da due settimane sopra i 100 dollari, ora supera i 111 dollari al barile. Mentre il gas sfiora i 90 euro/mwh.
Preoccupano poi le tensioni politiche e la sostenibilità dei debiti pubblici europei, che anche oggi vedono crescere i rendimenti dei titoli di stato: quello del decennale italiano è al 4,58%, con un deciso aumento di 5 punti base per lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 115 punti base.
A Piazza Affari le perdite più consistenti - sulla scia di quanto già avvenuto sulle piazze asiatiche - sono per i titoli tecnologici, a causa delle preoccupazioni su ritorni non adeguati dei massicci investimenti effettuati per l'intelligenza artificiale.
Allo stesso modo torna a calare a New York il Nasdaq, l'indice dei titoli tecnologici. Giù, solo per citarne alcuni, Micron, Intel, Sandisk e, anche oggi, CoreWeave.
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