Davide Di Lernia, figlio del cantante comico Leone, muore decapitato a 47 anni dopo aver perso il controllo del mezzo. Lo Zoo di 105: “Dolori che non si possono spiegare”
Poco dopo mezzanotte e mezza, in via Mecenate, una delle arterie della periferia orientale della città, un violento schianto ha posto fine alla vita di un motociclista. Chi è arrivato per primo sul posto si è trovato davanti una scena straziante: il mezzo distrutto sull’asfalto e il corpo del conducente, decapitato dall’impatto. Per lui non c’era già più nulla da fare. Lo riporta Il Corriere della Sera.
L’uomo morto è Davide Antonio Di Lernia, 47 anni, figlio di Leone Di Lernia, il celebre cantante comico e voce radiofonica scomparso nove anni fa. Fu lui, tra fine anni Ottanta e primi Novanta, a conquistare la popolarità con le sue irriverenti reinterpretazioni in salsa pugliese dei tormentoni dance dell’epoca, tra cui il brano che lo rese un cult, versione parodistica di un noto successo dance internazionale. Proprio Davide, qualche mese fa, aveva sorpreso i follower del padre riportandolo virtualmente in scena con contenuti generati attraverso l’intelligenza artificiale.
La notizia della morte di Davide Di Lernia, che lascia la figlia Sara, alla quale era profondamente legato e che citava spesso nei suoi post, ha scosso in particolare l’ambiente radiofonico milanese, e non solo. Tra questi, la squadra storica de “Lo Zoo di 105”, programma che a cavallo del Duemila aveva contribuito a rilanciare la notorietà comica di Leone, e con cui lo stesso Davide, videomaker, produttore e fondatore di una società di produzione audiovisiva, aveva collaborato negli anni.
Il conduttore del programma, Marco Mazzoli, ha affidato ai social parole di sgomento, ricordando come la scomparsa di Leone, arrivata dopo una lunga malattia, fosse in qualche modo “annunciata”, mentre quella del figlio, giovane e pieno di vita, risulta per lui incomprensibile. Nel suo messaggio lo ha definito quasi un fratello, ricordando il legame che li univa da quando Davide era ragazzo. Anche altri volti noti della radio, come il collega conosciuto come dj Ringo, hanno voluto salutarlo pubblicamente con parole commosse.
Le circostanze dell’incidente restano ancora da chiarire. Nelle ore precedenti Davide aveva partecipato a un evento musicale del dj Carl Cox, come testimoniato dai suoi stessi post social. Successivamente, percorrendo il tragitto tra viale Ungheria e via Mecenate in direzione di piazza Ovidio, avrebbe improvvisamente perso il controllo della moto, deviando verso sinistra in un tratto rettilineo senza apparente motivo, non lontano dallo scalo di Linate.
Lo schianto contro la barriera metallica posta a protezione dei pedoni, in corrispondenza di una fermata del tram nella corsia centrale, è stato fatale: nell’urto Di Lernia ha riportato la decapitazione. I soccorsi, giunti tempestivamente, non hanno potuto che confermarne il decesso.
Ora toccherà agli agenti della polizia locale intervenuti sul posto ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, che al momento non sembra aver coinvolto altri veicoli. Oltre ai rilievi tradizionali, verranno analizzate le riprese delle telecamere di sorveglianza della zona, nella speranza che abbiano documentato l’istante in cui il conducente ha perso il controllo del mezzo. Il pubblico ministero di turno ha intanto disposto il sequestro della moto per gli accertamenti tecnici e l’autopsia sulla salma, utile anche a verificare l’eventualità di un malore improvviso.
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