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Monday, October 5, 2026

L'olfatto possibile indicatore del declino cognitivo

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 Invecchiare in buona salute significa non solo vivere più a lungo, ma anche mantenere il più possibile le proprie capacità fisiche e cognitive. In questo processo, anche i sistemi sensoriali svolgono un ruolo importante. Tra questi, olfatto e gusto possono fornire informazioni significative sullo stato di salute e sui cambiamenti legati all'età.
    È questo uno degli ambiti di ricerca della professoressa Carla Masala, docente del dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università degli Studi di Cagliari, che da anni studia il funzionamento dei sistemi olfattivo, gustativo e trigeminale e la loro relazione con le caratteristiche individuali e cognitive.
    La ricerca analizza in particolare la capacità di percepire, riconoscere e distinguere gli odori, mettendola in relazione con fattori come età, stato di salute, alimentazione e capacità cognitive. Con l'avanzare dell'età, infatti, la funzione olfattiva tende a ridursi e questo cambiamento può essere associato anche ad alcune modificazioni delle capacità cognitive.
    Memoria, attenzione, linguaggio e capacità di orientarsi e risolvere problemi sono tra le funzioni che vengono studiate in relazione alla capacità di percepire gli odori. Proprio per questo, la funzione olfattiva è oggi considerata un possibile indicatore precoce di alcuni cambiamenti cognitivi e viene studiata anche in relazione a malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. L'obiettivo degli studi condotti da Masala è individuare possibili biomarcatori precoci del deterioramento cognitivo, che possano contribuire a riconoscere eventuali condizioni di rischio prima della comparsa di manifestazioni cliniche più evidenti.
    La ricerca prende in considerazione anche il sistema gustativo e quello trigeminale, che interagiscono strettamente con l'olfatto nella percezione degli stimoli. Comprendere come queste funzioni cambiano con l'età può aiutare a conoscere meglio i meccanismi dell'invecchiamento e le loro conseguenze sulla salute. Un ulteriore filone di studio, sviluppato da Masala in collaborazione con Antonella Rosa, riguarda il possibile ruolo degli estratti naturali e degli oli essenziali nei processi legati all'invecchiamento. In particolare, vengono studiate le possibili interazioni tra stimolazione olfattiva, funzione cerebrale e capacità cognitive.
   

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