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Sunday, November 8, 2026

In Polonia si indaga per terrorismo, ancora gravi i feriti della strage di Cracovia

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La Polonia si interroga sull'orrore di Cracovia, mentre la Procura indaga per terrorismo sulla strage che ha sconvolto il Paese. Sei persone uccise tra i passanti e i turisti della piazza del Mercato, altre tre trovate morte in casa, a 150 chilometri di distanza: il padre di 53 anni, la madre di 52 e la sorella ventenne dell'attentatore.

Nove vite spezzate in quella che gli investigatori sospettano sia stata un'unica, spietata sequenza di omicidi. Al centro di tutto c'è Michal Oksinski, 25 anni, incensurato, appassionato di armi e, secondo il ministro dell'Interno Marcin Kierwinski, affascinato dalle ideologie dell'estrema destra. Resta da capire chi fosse davvero il giovane che sabato ha trasformato una delle piazze più belle d'Europa in un teatro di morte e cosa lo abbia spinto ad agire.

Video VIDEO | Sul luogo della sparatoria il giorno dopo

L'aggressore, ferito dalla polizia, è ricoverato in condizioni critiche dopo diversi interventi chirurgici e non può ancora essere interrogato. Secondo gli investigatori sarebbe stato lui a sterminare la famiglia a Ostrowiec Swietokrzyski prima di raggiungere Cracovia. La Procura cerca ora di ricostruire la sequenza degli omicidi e il movente. Le autopsie delle nove vittime cominceranno lunedì. Gli investigatori hanno sequestrato supporti informatici, acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza e ascoltato i primi testimoni per stabilire anche quando siano stati uccisi i tre familiari.

A Ostrowiec Swietokrzyski i vicini faticano a riconoscere nel giovane descritto dai giornali l'uomo che abitava nel loro palazzo. "Un ragazzo normale, allegro, tranquillo", ha raccontato una donna. Un'altra ha ricordato il cappuccio spesso calato sul volto e l'abitudine di indossare la mascherina: "Faceva un po' paura", ha detto. Soprattutto emerge la passione per le armi condivisa con il padre: la domenica i vicini li vedevano salire in macchina vestiti in mimetica: frequentavano lo stesso poligono di tiro sportivo.

Il giovane aveva due armi registrate, il padre nove. Sette sono state sequestrate nell'abitazione e altre quattro sul luogo della strage. Un'ex compagna di classe ha raccontato a Radio Eska che Michal disegnava persone impiccate e attacchi armati nelle scuole, raffigurando se stesso con una pistola. "Diceva che voleva diventare un assassino", ricorda. Nessuno l'aveva preso sul serio. Un ex negoziatore della polizia, Dariusz Loranty, ritiene che la sequenza degli omicidi indichi un'azione premeditata. Gli inquirenti esaminano il passato e i contatti del giovane, senza aver finora accertato legami con organizzazioni estremiste.

Sabato, poco dopo le 15, Oksinski ha raggiunto la piazza principale di Cracovia su una Subaru nera, vestito in mimetica, con casco e giubbotto antiproiettile, aprendo il fuoco indiscriminatamente. A fermarlo sono stati due poliziotti, Jakub Kulik e Artur Moranski, entrambi feriti nello scontro a fuoco. I due agenti sono stati risvegliati dal coma farmacologico dopo gli interventi chirurgici, uno resta in gravi condizioni.

A salvargli la vita, negli istanti successivi la sparatoria, un chirurgo che si trovava in un ristorante nella piazza del mercato. In totale sono sedici le persone ricoverate, compreso l'attentatore. Tra i sei morti nella piazza ci sono quattro polacchi tra i 47 e i 61 anni, un britannico di 32 anni e un'austriaca di 51, il cui marito è rimasto ferito. La strage ha coinvolto anche studenti e accompagnatori del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale, presenti nei luoghi dell'attacco.

Messi in sicurezza grazie alla rete diplomatica italiana, hanno deciso di rientrare in autobus. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con loro al telefono, assicurando l'assistenza della Farnesina. La Polonia osserva due giorni di lutto nazionale. Le misure di sicurezza sono state rafforzate. In un Paese tra forti tensioni politiche, il premier Donald Tusk ha rivolto un appello a non strumentalizzare la tragedia.

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