Forza Italia, Pascale attacca Tajani sulle gonne ma poi stronca due dirigenti campane: “Ragazze immagine e parrucchiere”. La replica: “Vuole gli inciuci”
Non erano bastate le parole – con annesse inevitabili polemiche – sulle “gonne lunghe” e sulle donne da “scegliere” da parte del leader di Forza Italia Antonio Tajani, che non sono piaciute a molte parlamentari azzurre e alla presidente di Mondadori, Marina Berlusconi. Nelle ultime ore una nuova querelle tutta al femminile – che incrocia il rispetto delle donne e l’eredità di Silvio Berlusconi – fa discutere Forza Italia, soprattutto in Campania. Lo scontro è provocato dalle parole di Francesca Pascale, già compagna di Berlusconi, che martedì durante un’intervista video ha attaccato il partito, a livello nazionale e in Campania, definendo “ragazze immagini” due under 30 che sono entrate nella segreteria regionale del partito alla vigilia del congresso di Forza Italia in Campania che ha visto la riconferma del capogruppo a Bruxelles, Fulvio Martusciello. Pronta la replica delle due dirigenti che hanno replicato indignate sui social accusando Pascale di aver denigrato il loro ruolo di “comparse e e figure decorative” e di volere ridurre Forza Italia a un “salotto di inciuci”.
L’occasione è stata l’intervista che ieri Pascale ha rilasciato al video podcast Barba e Capelli. Nelle sue risposte Pascale – che negli ultimi mesi è diventata il “grillo parlante” di Forza Italia – ha attaccato a testa bassa il partito annunciando che non voterà più Forza Italia finchè ci sarà il segretario Antonio Tajani preferendogli invece la premier Giorgia Meloni. Pascale ha anche criticato il ministro degli Esteri per le sue parole sulle donne con le gonne lunghe da “scegliere” parlando dei suoi anni col fondatore di Forza Italia: “Quando Berlusconi eccedeve in questo genere di battute poteva permetterselo perché comunque aveva un potere elettorale, economico, strutturale perché portava avanti dei governi – ha detto Pascale – Non vedo un minimo di responsabilità, invece, in chi dovrebbe averne: Tajani con i suoi oltre 70 anni e Vannacci che credo sia più giovane si vantano dei rispettivi curricula e poi fanno politica in questo modo? Ed hanno figli, anche donne”. La ex compagna di Silvio Berlusconi ha detto di “sentirsi avvilita” per la “volgarità” del segretario che ha “diviso tra donne meretrici e brutte”. La ex compagna di Berlusconi inoltre ha chiesto l’intervento della famiglia Berlusconi per “affrontare questa situazione in Forza Italia” per “amore di nostalgia e del rispetto del loro papà”.
A questo proposito Pascale ha parlato anche del partito in Campania attaccando per le nomine delle due giovani under 30 nella comunicazioni del partito definite come “ragazze immagine”: “In un coordinamento regionale del partito le donne sono relegate a essere le curatrici dell’immagine”. E ancora: “Abbiamo visto in un video le ragazze che fanno le parrucchiere per pettinare. Ma dov’è il senso? Dove stanno i temi liberali?”, ha accusato Pascale facendo riferimento a un video su Instagram che le due giovani Fiorenza Cenniccola e Martina Manzo hanno pubblicato dopo la prima segreteria regionale in cui avevano mostrato alcuni parrucchieri pettinarle prima dell’evento.
Le due responsabili della comunicazione e dell’immagine del partito in Campania hanno risposto con due storie sui propri profili Instagram. Manzo ha accusato Pascale di dare una visione “caricaturale e datata della politica. Non siamo comparse né figure decorative: ci siamo candidate, abbiamo raccolto consenso e siamo ogni giorno sui territori”. E ancora: “Sorprende che queste parole arrivino da chi si presenta come paladina dei diritti delle donne, ricorrendo proprio agli stereotipi che dice di voler superare. Le scelte di un partito si possono criticare, ma nel merito. Noi continueremo a fare politica tra le persone: gli inciuci li lasciamo agli altri”. Anche Ceniccola ha replicato duramente a Pascale: “Le donne non si difendono a parole, si rispettano nei fatti, e non accettiamo lezioni da lei. Chi è Francesca Pascale? Quali proposte ha portato al partito o al Paese? Se vuole un cambiamento, si presenti agli elettori con le sue idee. Ma non riduca questo partito a un salotto di inciuci“.
Nei giorni scorsi Pascale era stata una degli obiettivi di un’invettiva del segretario di Forza Italia Tajani contro i “disertori” e “sbruffoni” che fanno “male al partito”. In particolare il segretario si riferiva anche a a deputati e senatori che organizzano riunioni “carbonare” con Pascale, che si presenta come portatrice del “verbo” berlusconiano e della famiglia di Arcore. Quest’ultima negli ultimi giorni ha visto alcuni parlamentari azzurri a partire dai ribelli in Campania capeggiati dal deputato Pino Bicchielli e spesso, quando è a Roma, organizza cene con deputati e senatori. Al Fatto, Pascale ha detto: “Parlo con molti parlamentari che vogliono continuare a stare dentro Forza Italia o aspirano, come me, a rientrarci ma che sono amareggiati dalla linea politica di Tajani”.
Nei giorni scorsi ha avuto molto successo un post di Pascale che si rappresentava seduta in poltrona a lavorare la maglia ironizzando con Tajani per le parole sulle donne: “Volendo possiamo anche fare a meno di votare. E già che ci siamo torniamo a non poter essere elette, ad amministrare i nostri beni o a firmare il contratto senza il permesso di un uomo”. Ora la nuova polemica tutta al femminile.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.