Equalize, Leonardo Maria Del Vecchio chiede processo immediato. La difesa: “Per dimostrare subito innocenza”
Si chiude una prima tranche della mastodontica inchiesta Equalize. Leonardo Maria Del Vecchio, imputato nel procedimento come “cliente” dell’agenza investigativa che avrebbe portato avanti accessi abusivi alle banche dati, ha chiesto di essere giudicato con rito immediato e quindi andando direttamente a processo e sganciandosi dalla maxi udienza preliminare, con oltre 70 imputati e più di 800 persone offese per decine di episodi diversi, che inizierà domani davanti alla gup di Milano Tiziana Landoni.
Una scelta che Del Vecchio, come chiarito dall’avvocato Domenico Aiello, che lo difende assieme alla legale Daniela Missaglia, ha preso “affinché possa dimostrare nel più breve tempo possibile la sua estraneità ai fatti e la sua totale innocenza”. In nessun modo, infatti, ha chiarito la difesa, “è possibile documentare che lui fosse a conoscenza della origine illecita delle informazioni” che quelli del gruppo di Equalize, “spontaneamente gli mandavano“. La richiesta di processo immediato è un diritto dell’imputato e quindi la gup stralcerà la posizione di Del Vecchio per mandarla davanti al Tribunale per il dibattimento. Mentre per l’udienza preliminare, che inizierà domani nell’aula bunker del carcere di Opera, si prevedono tempi lunghi di definizione. Il 21 luglio era stato chiesto il rinvio a giudizio per 74 persone (leggi l’articolo di Davide Milosa)
Martedì dovrà essere risolta una questione di notifiche per alcune posizioni e dovrebbe esserci la costituzione delle parti (da vedere quante persone offese chiederanno di entrare nel procedimento come parti civili). E sarà stilato il calendario delle prossime udienze. Al centro del procedimento la figura di Enrico Pazzali, ex manager pubblico e titolare di Equalize. Intanto, alcuni imputati come Giuliano Schiano, coinvolto in qualità di militare della Guardia di finanza per alcuni accessi abusivi, hanno raggiunto accordi con i pm per chiedere di patteggiare. Puntano a istanze di patteggiamento, in via di definizione, tra gli altri, anche l’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, che difeso dalla legale Antonella Augimeri ha collaborato alle indagini, e Roberto Bonacina, ispettore di polizia. Tra le persone offese di presunti ‘spionaggi’ di varie imputazioni anche Ricky Tognazzi, Alex Britti, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona, Marcell Jacobs, Stefano Boeri e Paolo Scaroni.
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