Ex Ilva, Genova e Novi Ligure resteranno senza rifornimenti e si fermeranno da metà novembre

Prima l'assemblea e poi il corteo per Genova. Torna in piazza l'ex Ilva, ultima volta a dicembre 2025 e nel frattempo la corte di appello di Milano che ordina di chiudere l'area a caldo di Taranto per via dell' amianto e delle polveri sottili. La procedura è iniziata ormai da svariate ore, di conseguenza Genova e Novi Ligure resteranno senza rifornimenti e si fermeranno da metà novembre. “Comprare rotoli o bramme sul mercato è impraticabile: richiede mesi e non garantisce di rispettare la qualità richiesta dai nostri clienti” spiegano in una nota i commissari straordinari. Un messaggio per quanti, sindacati ma anche Bucci e Salis, hanno sollecitato a lungo il rifornimento degli stabilimenti del nord.
Replica subito la Fiom: "Sul mercato internazionale i rotoli si trovano facilmente, i prezzi sarebbero inferiori a quelli di produzione interni. E ci si poteva pensare prima visto che da mesi si parla di chiudere gli altoforni in Puglia. Amministrazione straordinaria e sindacati sono comunque oggettivamente uniti nel fare pressioni sulla corte di cassazione che il 20 ottobre dovrà confermare o meno il decreto di spegnimento: unico spiraglio, spiegano i tre managers. Quanto a Cgil Cisl e Uil - invece - sciopero di 24 ore e cortei in Puglia, Piemonte e ovviamente Genova che mai prima si era sentita così a rischio chiusura.
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