Trump contro Zelensky: “È giunto il momento che l'Ucraina abbia un nuovo presidente”

Il tycoon ha parlato davanti alla Casa Bianca, prima di partire per il Tennessee. Zelensky "avrebbe potuto porre fine alla guerra in molte occasioni, vuole creare problemi. Suggerisco che l'Ucraina trovi un nuovo leader in grado di raggiungere un accordo", ha detto. Sull'attacco all'aeroporto di Riad: "Decideremo" se intervenire. Poi ha definito Navi Pillay, Nobel per la Pace, una "persona di cui nessuno aveva sentito parlare". Da Clarksville ha aggiunto: “Abbiamo il Golfo d'America e il lago, serve un oceano”
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“È giunto il momento che l'Ucraina abbia un nuovo presidente”. Sale la tensione tra Washington e Kiev, con Donald Trump che scarica Volodymyr Zelensky ed evoca un cambio della leadership ucraina. Le parole del presidente statunitense sono arrivate dopo la reazione di Zelensky all'intesa Usa-Russia sul diesel e il mancato stop agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe. Zelensky "avrebbe potuto porre fine a questa guerra in molte occasioni, vuole creare problemi al mondo e agli agricoltori, è giunto il momento che l'Ucraina abbia un nuovo presidente", ha detto il tycoon davanti alla Casa Bianca, prima di partire per un comizio elettorale in Tennessee. Trump ha toccato anche altri temi: dall'attacco a Riad, all'esecuzione di Nidal Hasan, al Nobel per la Pace assegnato a Navi Pillay, alle elezioni di mid-term. Durante il comizio a Clarksville, poi, ha aggiunto: "Abbiamo il Golfo d'America, il lago d'America, ora qualcuno dice che abbiamo bisogno di un fiume o di un oceano. Possiamo guardare al Pacifico o all'Atlantico, potremmo chiamarlo oceano Trump o oceano d'America. Dovremmo farlo prima della fine del mandato".
Trump contro Zelensky
Prima di partire per il Tennessee, parlando con i giornalisti fuori dalla Casa Bianca, Trump ha ribadito: "Suggerisco che l'Ucraina trovi un nuovo leader in grado di raggiungere un accordo". Poi ha aggiunto: Zelensky "può fare ciò che vuole, ma non può colpire le raffinerie". Secondo diverse fonti, Trump pretenderebbe che l'Ucraina fermi unilateralmente gli attacchi agli impianti russi. Il leader Usa, infatti, è convinto che questi attacchi stiano facendo aumentare i prezzi dell'energia negli Stati Uniti: un tema che, nelle ultime settimane di campagna elettorale in vista delle mid-term, è cruciale per il tycoon anche perché i sondaggi non sembrano sorridere ai repubblicani. A proposito delle elezioni di medio termine, comunque, Trump ha assicurato che accetterà l'esito qualsiasi partito vinca. Purché non vi siano brogli. "Certo che lo faro'", ha risposto alla domanda di una giornalista prima di partire per il Tennessee. "Ma non vogliamo brogli. Non vogliamo brogli. Mi capisce?", ha aggiunto.
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L’accordo tra Trump e Putin e la reazione di Zelensky
Le parole di Trump sono arrivate dopo le forti critiche di Kiev e Bruxelles all'accordo sul diesel tra il presidente Usa e Vladimir Putin in cambio dello stop alle sanzioni. L’accordo, che segna un’inversione di Washington nei rapporti con Mosca, è arrivato ieri durante una telefonata tra Trump e Putin, "durata un'ora e mezza", definita "molto intensa e amichevole”. Una mossa bollata da Kiev come un "via libera" all'escalation di missili e droni russi in Ucraina. A Washington non hanno gradito le critiche. Ma Zelensky, dopo aver accusato gli Usa di aver mostrato la propria debolezza, ha rincarato la dose denunciando: “La Russia ha espresso il suo ringraziamento per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel lanciando cinque bombe guidate su edifici residenziali a Zaporizhzhia”. Il bilancio è di 20 morti e 18 feriti, compresi bambini (GLI AGGIORNAMENTI SULLA GUERRA).
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La risposta di Kiev e di Burnham a Trump
Dopo le dichiarazioni di Trump su Zelensky, non si è fatta attendere la reazione di Kiev. "Il presidente Zelensky guida la nostra nazione in un momento di guerra, una guerra per l'indipendenza, la libertà e la dignità. Ha il sostegno del popolo ucraino, e il popolo ha il diritto di decidere. Le dichiarazioni provenienti dall'estero non fanno altro che confermare che sta svolgendo bene il suo lavoro. Merita sostegno", ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha assicurato al leader ucraino Volodymyr Zelensky la "piena solidarietà" dopo che quest'ultimo si è opposto all'accordo sul diesel russo mediato da Donald Trump. In una telefonata tra i due leader, Burnham ha detto a Zelensky di riconoscere che "le ultime 24 ore sono state difficili per l'Ucraina".
Dmitriev: Trump "iconico e storico"
Di tono opposto la reazione di Kirill Dmitriev, inviato presidenziale russo e negoziatore. "Il presidente Trump si unisce a quanti ritengono che l'Ucraina abbia bisogno di una leadership realmente orientata alla pace, anziché dell'atteggiamento bellicista di Zelensky: 'È giunto il momento che l'Ucraina abbia un nuovo presidente'. Iconico e storico", ha scritto su X. In un altro post, Dmitriev ha dichiarato che "la 'diplomazia del diesel' ha smascherato Zelensky". In un successivo messaggio, l'inviato russo ha pubblicato un copertina del Time risalente al 2025 con una foto del presidente ucraino e la scritta "The Endgame".
I Dem contro Trump sul diesel russo
Intanto, a Washington i Dem hanno promesso battaglia contro la decisione di Trump di sospendere le sanzioni alla Russia sul diesel. "Il Congresso ha vietato le importazioni di energia russa nel 2022. Il presidente non può semplicemente ignorare quella legge per acquistare diesel da Putin", ha avvertito la senatrice Jeanne Shaheen, membro della commissione Esteri. "La legge impone di consultare il Congresso e un processo formale di revisione. L'amministrazione sembra aver aggirato entrambi", ha sottolineato.
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Trump sull'attacco a Riad e sull'esecuzione pubblica
Tornando a Trump, prima di partire per il Tennessee ha parlato anche della situazione in Medio Oriente. Dopo aver saputo dell'attacco all'aeroporto di Riad, il presidente Usa ha fatto sapere che non esclude che gli Stati Uniti possano unirsi all'Arabia Saudita. "Prenderemo una decisione", ha spiegato. Trump non ha ancora deciso neanche se autorizzare la diretta streaming dell'esecuzione di Nidal Hasan, l'autore della strage di Fort Hood, proposta dal segretario alla Difesa Pete Hegseth. "Mostrando l'esecuzione, forse altre persone non faranno ciò che ha fatto Nidal Hasan. Deciderò", ha detto.
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Sul Nobel a Pillay: "C'è qualcosa che non va in Norvegia"
Donald Trump ha poi definito Navi Pillay, l'ex responsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani a cui è stato assegnato il Nobel per la Pace, una "persona di cui nessuno aveva mai sentito parlare". "Tutto quello che sappiamo è che, a quanto pare, è fortemente anti-israeliana - ha detto ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca -. C'è qualcosa che non va in Norvegia, ve lo dico io".
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