Peccioli, 235 milioni di ricavi con una discarica diventata attrazione turistica

Il caso del Comune in provincia di Pisa è il ribaltamento più noto in Italia dello schema Not In My Back Yard (non nel mio cortile) grazie a un modello green di gestione e smaltimento dei rifiuti
La legge Pichetto sul nucleare sostenibile - si legge nell’articolo di Celestina Dominelli su Sole 24 Ore - non individua i siti delle future centrali. La localizzazione avverrà sulla base di criteri tecnici, ambientali e territoriali: sicurezza nucleare, sismicità, rischio idrogeologico, disponibilità di infrastrutture, connessione alla rete e caratteristiche del territorio. Sono previste forme di consultazione delle comunità interessate. Ma la Camera, nel corso dell’esame parlamentare del provvedimento, ha introdotto la possibilità di un’autocandidatura dei Comuni a ospitare i nuovi impianti.
La menta va al caso del comune Peccioli
Il contesto e la visione d’insieme
Il cosiddetto Sistema Peccioli (provincia di Pisa) costituisce uno dei banchi di prova più solidi in Italia sul fronte dello sviluppo locale sostenibile. In 25 anni la società che lo gestisce ha versato 235 milioni di euro al Comune.
Il nucleo del modello risiede nell’aver convertito una tipica criticità territoriale – la gestione dei rifiuti e la presenza di un grande impianto di smaltimento – nel principale volano economico, sociale e culturale dell’area.
L’architettura del sistema si regge su un asse a tre punte:
1) Belvedere S.p.A.: il presidio industriale, economico ed energetico;
2) il Comune di Peccioli: la cabina di regia istituzionale e la pianificazione urbanistica;
3) la Fondazione Peccioli per: il motore delle attività culturali, artistiche e di divulgazione.
Belvedere S.p.A.: Il modello industriale
L’impianto di Legoli
Trattamento e smaltimento rifiuti

Fondata nel 1997, Belvedere S.p.A. gestisce il polo di trattamento e smaltimento di Legoli,operando di fatto come una public company a forte radicamento comunitario.
Più nello specifico, il profilo tecnico e industriale si articola su tre direttrici:
1) trattamento dei rifiuti: adozione di tecnologie avanzate (Tmb - trattamento meccanico-biologico a freddo) sul rifiuto indifferenziato per massimizzare il recupero di materia;
2) transizione energetica: valorizzazione del biogas derivante dalla decomposizione organica per la cogenerazione di energia elettrica, affiancata da investimenti mirati sul fotovoltaico;
3) ridistribuzione del valore: gli utili generati non remunerano soltanto gli azionisti locali e l’amministrazione comunale, ma alimentano un fondo costante di reinvestimento sul territorio.
Superare il paradigma Nimby: le politiche ambientali
Il tratto forse più rilevante del caso Peccioli è il ribaltamento del classico schema Not In My Back Yard (non nel mio cortile) attraverso un’integrazione radicale dell’impianto nel tessuto sociale:
trasparenza e apertura: l’area di Legoli è costantemente aperta a visite di scuole, università, ricercatori e cittadini, inserendosi nei circuiti di didattica ambientale;
il “triangolo verde”: all’interno dell’area della discarica è stato realizzato un anfiteatro naturale con materiali eco-compatibili e spazi espositivi permanenti che ospitano installazioni d’arte contemporanea su scala monumentale;
controllo e standard: rigore assoluto nel monitoraggio delle matrici ambientali e ricerca applicata in partnership con istituti accademici.
Oltre l’ambiente: Welfare, arte e comunità
I proventi generati dal ciclo dei rifiuti vengono tradotti in politiche di coesione e rigenerazione urbana coordinate dal Comune e dalla Fondazione Peccioli per:
1) arte pubblica e rigenerazione: il borgo, e persino le aree circostanti gli impianti industriali, sono diventati un museo a cielo aperto di opere site-specific e interventi di architettura contemporanea, secondo la logica per cui la qualità estetica genera valore sociale;
2) welfare e servizi: investimenti mirati su scuole, strutture sportive, spazi culturali (come l’anfiteatro Fonte Mazzola) e servizi d’eccellenza alla persona;
3) capitale sociale: un livello elevato di partecipazione civica e di identificazione della comunità nelle scelte strategiche a lungo termine.
Il modello di gestione rifiuti Peccioli fa scuola a New York
Peccioli porterà alla Climate Week di New York il proprio modello di gestione dei rifiuti e governo circolare del territorio, grazie al sindaco Renzo Macelloni che parteciperà insieme al Future Food Institute al Convivium, lo spazio internazionale che dal 20 al 26 settembre metterà a confronto istituzioni, scienza, città, imprese e comunità. Qui l’elenco dei relatori tra cui anche i sindaci di Venezia, Simone Venturini, e il sindaco di Pollica (Salerno) Stefano Pisani.
Sul sistema Peccioli si può anche vedere sui social la puntata di Dataroom di Milena Gabanelli agosto 2026.
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