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Monday, October 5, 2026

“Ho avuto un tumore, grazie al mio amore per Dio e per la Vergine Maria sono riuscita a guarire. Tutte le volte che ho avuto bisogno mi inginocchiavo davanti alla Madonna”: parla Valeria Rossi

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“Ho avuto un tumore, grazie al mio amore per Dio e per la Vergine Maria sono riuscita a guarire. Tutte le volte che ho avuto bisogno mi inginocchiavo davanti alla Madonna”: parla Valeria Rossi

Valeria Rossi, la cantante del celebre tormentone dell’estate 2001, “Dammi tre parole: sole, cuore e amore”, è stata malata. Ha dovuto affrontare un tumore. Una malattia che ha sconfitto grazie alla fede. Così si è avvicinata a Dio, alla Vergine Maria.«Lei – ha raccontato al settimanale DiPiù – ha attraversato la mia vita in diversi momenti e in uno in modo particolare: una decina di anni fa ho avuto un tumore. La malattia mi ha obbligato a fermarmi totalmente. Quella è stata una grande opportunità, un modo per ascoltare me stessa, la mia mia fede, il mio amore per Dio e per Vergine Maria». Grazie a lei «sono riuscita a guarire e tutte le volte che ho avuto bisogno di conforto, mi inginocchiavo davanti alla Madonna. Il mio è un dialogo fitto, costante e aperto con il Divino. Tutte le mattine mi metto in connessione con me stessa».

Se dovesse descrivere Dio con tre parole direbbe: «Grazia, gioia e facilità». Un rapporto diretto, sincero. «Dio non chiede ma offre la propria misericordia, il proprio amore disinteressatamente. Lui per me è semplicemente energia, non riesco a immaginarlo come una persona, con la barba e lo sguardo compassionevole».
Una fede profonda che arriva da lei, non dai suoi genitori.«Papà, che non c’è più da ormai ventuno anni, non credeva. Mia mamma invece sì. Ma ha avuto un rapporto con la fede fino a un certo punto della propria vita». Una mamma depressa. E «a differenza di quel che si crede, i depressi non scendono agli inferi per troppa sensibilità. Più semplicemente, per difesa chiudono le valvole della sensibilità, non sanno più pregare, sentire. È capitato anche a mia madre. E così, mamma sulla mia fede non è potuta intervenire se non all’inizio della mia vita».

Oggi ammette ancora a DiPiù, di non andare a messa quasi mai perché «la religione in quanto dottrina rigida l’ho abbandonata presto. Io cerco di prendere la parte viva della fede, non il rito religioso. Dio lo sento dentro di me». Per questo invece «entro molto spesso in chiesa per trovare una connessione con il Divino». E «quando entro in quei luoghi sacri mi metto subito alla ricerca dell’immagine della Vergine Maria. Allora mi faccio il segno della croce e scandisco la frase: in nome della madre del padre dello spirito santo amen».

E alla fede deve anche il suo successo. «L’intervento divino fu evidente, e allora cos’altro potevo fare se non ringraziarlo per aver ottenuto una popolarità così incredibile, per avermi consentito, con i proventi delle vendite, di acquistare casa ai miei genitori che avevano sempre vissuto in affitto».

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