Mattarella: "Sui diritti nessuna retromarcia, allarmante la tentazione illiberale"

Alla chiusura del 27esimo Pordenonelegge il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto il premio Ambassador of freedomdella Fondazione Pordenonelegge, destinato a chi si è distinto contro l'odio e per la libertà e i diritti. Nella stessa edizione il riconoscimento è andato anche a Salman Rushdie e ad Anna Politkovskaya.
Nel suo intervento il capo dello Stato ha richiamato la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea: ogni cittadino ha il diritto "di esprimersi e di ricevere o comunicare informazioni e idee senza dover subire ingerenze pubbliche e senza limiti di frontiera". "Cultura e libertà non si fermano ai confini".
Il monito più netto è sul clima politico globale. "Emerge a livello globale la tentazione di democrazia illiberale, come se possa essere separata dalla libertà". Per questo ha lodato la Dissensio Arenae "la testimonianza severa di donne e uomini che hanno pagato di persona": intellettuali, artisti, dissidenti rispetto a ordinamenti che ignorano i diritti umani.
"Il pensiero unico è, naturalmente, strumento di oppressione e la dialettica imposta dalle voci libere, anche del dissenso, è in questo senso preziosa". Citando Norberto Bobbio, Mattarella ha ricordato che il discrimine tra Stato democratico e regime autoritario è "il maggiore o minore spazio dedicato al dissenso". "L'unanimismosi addice all'autocrazia e alle dittature ed è sinonimo di immobilismo. È il pluralismodelle opinioni che nelle democrazie impedisce al potere, anche quello digitale, di fossilizzarsi in una verità che pretende di imporre. Il diritto a esprimere opinioni è argine all'arbitrio; è motore di rinnovamento".
Nella storia repubblicana, ha aggiunto, "è stata la scheda elettorale l'arma disarmata del confronto legittimo, dopo la dittatura e la sua guerra, a far progredire il Paese". Dialogo fra culture e confronto delle idee restano "i motori della storia". Nel solco di questi ottant'anni si inserisce la "Festa del libro e della libertà": leggere è "esercizio di libertà".
Il presidente ha poi salutato i lavoratori dell'Electrolux, "impegnati nella difesa della loro identità". La cultura, ha detto, "è espressione dei territori" e "infrastruttura civile": tradizione dei campi, artigianato, industria, innovazione ed "etica del lavoro".
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