Kiev, un'altra notte di bombardamenti. Putin: "Vogliamo la pace, ci difendiamo"

Il presidente russo Vladimir Putin gesticola mentre si rivolge alla platea durante la riunione del Valdai Discussion Club a Mosca, il 1° ottobre 2026.
Droni ucraini contro Volgograd, un ferito e incendi
L'Ucraina ha attaccato con droni "impianti industriali" a Volgograd, nel sud della Russia. Lo ha affermato il governatore della regione, Andrei Bucharov, senza specificare quali strutture siano state attaccate. Bucharova ha aggiunto che a seguito dell'attacco è scoppiato un incendio in un edificio residenziale e una persona è rimasta ferita. Nei filmati distribuiti dai locali, si sentono droni nei cieli della città.
Allarme aereo nella notte a Kiev e altre città ucraine
Nuovo allarme aereo nella notte a Kiev. L'Aeronautica ucraina ha segnalato un drone d'attacco proveniente da sud, in volo verso Boryspil e con rotta sulla capitale. La minaccia interessa anche altre zone del Paese. Un drone a reazione è stato individuato nella regione di Dnipropetrovsk diretto verso Pavlohrad, mentre bombe aeree guidate KAB sono state segnalate verso le regioni di Kharkiv e Donetsk. Altri droni a reazione sono stati individuati nella regione di Poltava, in direzione di Lubny, e nel nord della regione di Sumy, diretti verso quella di Chernihiv con rotta su Ponornytsia. Al momento non vengono segnalate conseguenze legate agli ultimi allarmi.
L'intervento di Putin al Forum Valdai: "Siamo in guerra per autodifesa"
Putin: “Non attaccheremo nessuno, né ora né mai”
Mosca “non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050”. Lo sottolinea Vladimir Putin rispondendo a una domanda durante la conferenza annuale del Valdai Club.
Il presidente della Federazione Russa ha inoltre definito come un tentativo di “escalation” le ripetute affermazioni di alcuni Stati europei che hanno annunciato di prepararsi a una guerra contro la Russia entro la fine del decennio.
Putin: “Risponderemo con tutti i mezzi disponibili a un attacco alla Russia”
“In caso di attacco diretto al territorio russo, Mosca risponderà con tutti i mezzi a sua disposizione”. Lo rivendica Vladimir Putin, pur chiarendo che ciò non significa automaticamente il ricorso ad armi atomiche.
La lettera relativa alla questione dell’exclave di Kaliningrad inviata nei giorni scorsi alla Nato “non è una minaccia, ma una risposta a un tentativo di minacciare la Russia”, puntualizza sempre Putin.
Putin: “Siamo stati costretti a difenderci per evitare una sconfitta strategica”
“Non abbiamo cominciato noi la guerra, la guerra è stata cominciata contro di noi”. È quanto ha affermato Vladimir Putin alla conferenza annuale del Club Valdai.
Per il presidente russo, a partire dal 2014, con la rimozione del presidente filorusso Viktor Yanukovich in Ucraina, Mosca è stata “posta deliberatamente in una situazione in cui è stata costretta a difendersi con le armi e a rispondere all’aggressione” da parte dei Paesi occidentali.
Sempre per Putin, Mosca non ha dimenticato che i suoi avversari volevano infliggerle “una sconfitta strategica” e smembrare la Federazione Russa.
Save the Children: 310 minori uccisi o feriti tra luglio e agosto in Ucraina
Nei mesi di luglio e agosto, 310 bambini sono rimasti uccisi o feriti in Ucraina; il numero più alto registrato in un bimestre negli ultimi quattro anni a causa di attacchi che colpiscono sempre più spesso le infrastrutture civili. Inoltre, i minori nel Paese hanno vissuto oltre 7.700 allarmi aerei nei tre mesi trascorsi dall'inizio di luglio, in aumento del 27% rispetto al periodo aprile-giugno, mentre si intensificano gli attacchi contro le aree civili. Lo riporta Save The Children in un comunicato.
Il numero e la durata complessiva degli allarmi nel terzo trimestre di quest'anno sono risultati superiori a quelli di qualsiasi altro periodo di tre mesi dall'inizio del conflitto su larga scala nel febbraio 2022. Solo la città di Kiev ha registrato circa 190 allarmi dall'inizio di settembre, un numero triplo rispetto a quello di luglio. Si è inoltre verificato un netto aumento delle ore di allarme durante il giorno: oltre il 60% degli allarmi di agosto e settembre è scattato tra le 7:00 e le 23:00, contro il 38% di luglio. Le forze armate russe hanno inoltre lanciato oltre 8.900 attacchi contro infrastrutture civili, tra cui scuole, ospedali, abitazioni e impianti energetici. Il dato segna un netto aumento rispetto ai 3.915 attacchi registrati nello stesso periodo del 2025. "Non c'è tregua dalla paura e dall'angoscia che i minori di tutta l'Ucraina affrontano a ogni ora del giorno e della notte. I bambini meritano di svegliarsi con i suoni di una mattina normale, non con sirene ed esplosioni. Questo non dovrebbe essere un privilegio, ma un diritto di ogni bambino", ha affermato Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina.
A settembre Kiev ha liberato più territorio di quanto ne ha occupato la Russia
L'esercito ucraino ha riconquistato terreno nella regione di Donetsk a settembre, grazie a una controffensiva volta ad allontanare il fronte dalle città chiave di Sloviansk e Kramatorsk, secondo l'analisi dell'agenzia France-Presse (Afp) sui dati del centro studi americano Institute for the Study of war (Isw). Denominata "Vivaldi", questa operazione, avviata all'inizio di settembre, ha permesso alle forze ucraine di riconquistare 172 km² di territorio dai russi, ovvero 1,6 volte la superficie di Parigi. I dati dell'Isw mostrano un avanzamento delle forze ucraine sia a nord sia a sud di Lyman.
Nel resto del paese, l'Ucraina ha riconquistato solo un totale di 32 km² nelle regioni di Kharkiv, di Dnipropetrovsk e Luhansk. Al contrario, le offensive russe nelle regioni di Zaporizhzhia e Sumy hanno permesso alle forze del Cremlino di conquistare rispettivamente 104,5 km² e 20 km².
Nel complesso, settembre si è concluso con un guadagno netto di 80 km² per l'Ucraina. Kiev non registrava un bilancio territoriale positivo da tre mesi. Settembre è il sesto mese in cui l'Ucraina ha guadagnato più terreno di quanto ne abbia perso rispetto alla Russia, a partire dal relativo riequilibrio delle avanzate delle due parti all'inizio del 2023.
Dopo i primi mesi di guerra caratterizzati da importanti spostamenti territoriali, i due eserciti si neutralizzano ormai ampiamente lungo una vasta linea del fronte. Quest'ultima è caratterizzata da una "zona morta" profonda diversi chilometri, dove i droni carichi di esplosivi rendono difficile qualsiasi movimento. Mosca controlla oltre il 19% del territorio ucraino. Tra queste zone occupate, circa il 7% di quel 19% corrisponde alla Crimea e a settori del Donbas che erano già sotto il controllo russo o dei separatisti filorussi prima di febbraio 2022. La maggior parte delle conquiste russe è avvenuta durante le prime settimane del conflitto. Secondo i dati dell'Isw, da gennaio 2026 la Russia avanza in media solo di 15,5 km² al mese. A titolo di confronto, nel 2025 le sue conquiste territoriali raggiungevano in media circa 405 km² al mese.
Intelligence ucraina: almeno 366 spie russe in Europa
Almeno 366 agenti dei servizi segreti russi si troverebbero attualmente in Europa e molti di loro opererebbero sotto copertura diplomatica. Lo afferma Oleh Luhovskyi, primo vicecapo del servizio di intelligence estera ucraino (Rszu), in un'intervista a Der Spiegel. "Abbiamo informazioni secondo cui attualmente in Europa si trovano almeno 366 membri dei servizi segreti russi. Molti di loro sono camuffati da diplomatici, ma non tutti", ha dichiarato Luhovskyi. Secondo il dirigente dell'intelligence ucraina, Mosca non si affiderebbe soltanto ai cosiddetti 'agenti usa e getta', persone con una preparazione minima reclutate per compiere azioni in cambio di denaro, ma avrebbe bisogno anche di personale "che conosca lo spionaggio e le operazioni" e sia in grado di organizzare attività sul posto. Luhovskyi ha inoltre messo in guardia dalla possibilità che agenti russi utilizzino passaporti di altri Paesi dell'ex Unione Sovietica, citando come esempi Kazakhstan e Kirghizistan, per ottenere un visto e successivamente muoversi liberamente in Europa. Ha anche definito "altamente rischioso" consentire l'ingresso nell'Ue a militari russi, anche ex combattenti della guerra in Ucraina, sostenendo che tra loro potrebbero esserci membri delle forze speciali. Secondo il vicecapo dello Rszu, la minaccia ibrida russa contro l'Europa è destinata ad aumentare. "Credo che negli attacchi ibridi abbiamo visto soltanto l'inizio. Aumenteranno ancora", ha affermato. Dal punto di vista di Mosca, ha aggiunto, si tratta di uno strumento utile perché consente di "rimanere al di sotto del livello che farebbe scattare il caso di difesa collettiva della Nato" e allo stesso tempo di diffondere paura tra la popolazione.
Luhovskyi ha indicato tra le forme della campagna ibrida attentati, propaganda e attacchi con droni. La chiusura di rappresentanze diplomatiche russe, ha sostenuto, non sarebbe sufficiente da sola a ridurre le azioni di sabotaggio in Europa. "Dobbiamo essere consapevoli che questo non farà diminuire le azioni di sabotaggio", ha detto. Per il dirigente dell'intelligence di Kiev, "l'obiettivo ora è destabilizzare l'Occidente". L'attività dei servizi segreti russi, ha affermato, sostiene la politica estera di Mosca, che viene determinata dal presidente Vladimir Putin. Luhovskyi ha infine sostenuto che la minaccia russa per i Paesi Nato sia "fortemente aumentata", distinguendo però tra guerra ibrida e un possibile attacco militare. Finché le forze russe resteranno impegnate in Ucraina, ha affermato, non si assisterà a "un tentativo di invasione su vasta scala" dell'Europa. Secondo l'intelligence ucraina, al momento non sono inoltre visibili movimenti di truppe che indichino la preparazione di un attacco imminente ai paesi baltici.
Russia, legge di bilancio alla Duma: più deficit per le spese della difesa
Il governo russo ha presentato alla Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento, una bozza della legge di bilancio federale per il periodo 2027-2029, indicando un rapporto deficit/Pil per quest'anno quasi raddoppiato rispetto alle previsioni precedenti, a causa dell'impennata delle spese belliche. Il disavanzo di bilancio per il 2026 raggiungerà la cifra record di 7.345 miliardi di rubli (77,5 miliardi di euro), in aumento rispetto alla precedente stima di 3.785 miliardi di rubli. La nuova proiezione rappresenta il 3,2% del Pil, rispetto al precedente obiettivo dell'1,6%. Per gli anni successivi, il disavanzo tra spese ed entrate è previsto rispettivamente: a 5.500 miliardi di rubli (quasi 58 miliardi di euro, circa il 2,2% del Pil) nel 2027; 5.120 miliardi di rubli (54 miliardi di euro, pari all'1,9% del Pil) nel 2028 e 5.245 miliardi di rubli (55,3 miliardi di euro, pari all'1,9% del Pil) nel 2029. Il deficit di bilancio complessivo nel triennio 2027-2029 ammonterà, quindi, a quasi 16 trilioni di rubli (169 miliardi di euro).
Kasparov: "Sono stato avvisato dai servizi lituani e Usa che la mia vita è in pericolo"
L'oppositore russo in esilio ed ex campione di scacchi Garry Kasparov afferma di essere stato avvertito dai servizi lituani e statunitensi che la sua vita è "in pericolo".
"La notizia secondo cui, insieme al mio storico collaboratore e cofondatore del Forum della Russia Libera, Ivan Tyutrin, siamo inseriti in una lista di persone da assassinare, non è una sorpresa per me, ma è comunque uno shock", ha detto Kasparov in un post su Telegram, riferendosi a un articolo del giornale spagnolo El Mundo. "Siamo stati avvisati che avremmo dovuto adottare misure precauzionali. L'ho fatto e continuerò a farlo", aggiunge Kasparov.
Maria Zakharova (Russia): le fabbriche di armi europee che riforniscono l'Ucraina sono obiettivi militari legittimi
Gli stabilimenti europei che producono armi per l'Ucraina sono obiettivi militari legittimi per la Russia, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova. Zakharova ha dichiarato in una conferenza stampa che i paesi europei sono direttamente coinvolti nel conflitto attraverso il loro sostegno militare all'Ucraina, aggiungendo che tale attività ritarda la risoluzione del conflitto. La portavoce ha risposto a una domanda sulla presunta disponibilità della Polonia ad ospitare una fabbrica che produce missili intercettori Patriot per l’Ucraina.
Kiev: i costi della guerra per il 2026 raggiungono i 155 miliardi di dollari,
I costi totali della guerra in Ucraina raggiungeranno quest'anno i 155 miliardi di dollari, e Kiev sta lavorando per colmare un deficit di finanziamento di 27 miliardi di dollari al fine di garantire la possibilità di condurre operazioni di combattimento attive all'inizio del 2027, ha dichiarato mercoledì il primo ministro Sergii Koretskyi. Koretskyi ha affermato che il governo intende coprire 7 miliardi di dollari del deficit attraverso una rigorosa austerità delle finanze pubbliche, l’ottimizzazione del bilancio e la riallocazione dei costi, ed è in trattative con i partner su come coprire i restanti 20 miliardi di dollari. È la prima volta che Kiev rende nota una stima dei costi annuali della guerra, e non esistevano dati comparabili per il 2025.
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