Europa in rialzo, giù petrolio e spread

L'ultima seduta settimanale prosegue in rialzo sulle principali piazze finanziarie europee. Milano guadagna poco più di un punto percentuale, in linea Londra e Francoforte, leggermente più cauta Parigi.
A Piazza Affari in cima al listino principale troviamo il titolo di Fincantieri; bene anche i titoli bancari, mentre scivola STMicroelectronics, in scia ai ribassi generalizzati del settore tecnologico.
In calo il prezzo del petrolio dopo le parole del presidente degli stati uniti Trump, che ha assicurato: non attaccheremo l'Iran prima delle elezioni di midterm: il Brent cede poco più di un punto rispetto a ieri, a circa 103 dollari al barile.
Si allenta anche la tensione sui titoli di Stato, con lo spread che ripiega a 107 punti base e il rendimento del Btp decennale che si attesta al 4,54%.
Positivi i futures sulla Borsa statunitense dopo la seduta contrastata di ieri: in particolare per il Nasdaq è atteso un avvio in recupero dopo la frenata di ieri, sulle preoccupazioni per il settore dell'intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti restano sotto osservazione i conti pubblici, con il deficit che nell'anno fiscale 2026 è salito del 12% a quasi duemila miliardi di dollari; e si mantengono su livelli elevati i rendimenti dei Treasury, con il decennale al 5,24% e il trentennale che supera il 5,62%.
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