Montanari sul Nove: “Il centrosinistra vince radicalizzando il discorso. Quella della Costituzione è una lingua radicale”
“Al referendum, che è stata la vera battuta d’arresto del governo Meloni, sono andate a votare milioni di persone che non votano alle elezioni politiche e nemmeno alle amministrative. E per cosa lo hanno fatto? Per una cosa che si chiama Costituzione della Repubblica, perché soprattutto i ragazzi e le ragazze avvertono la radicalità di quel discorso. Il centrosinistra vince radicalizzando il discorso, che non vuol dire renderlo estremista, ma più chiaro. La lingua della Costituzione è una lingua radicale”, così lo storico dell’arte Tomaso Montanari, ospite di Accordi&Disaccordi, il talk condotto su Nove da Luca Sommi, con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, ha commentato il programma in 20 punti presentato a Nova dal Movimento 5 Stelle.
“Il programma di Nova, che io trovo sulla guerra ineccepibile, su altre cose, dall’immigrazione al lavoro alla fiscalità, si può discuterne da sinistra e può venire fuori un programma bello e importante, perché la pluralità di anime non è un male, purché siano anime nel perimetro della Costituzione”.
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