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Monday, October 12, 2026

Hyundai Bayon, a Parigi debutta la terza generazione. Più grande e presto anche full hybrid – FOTO

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Hyundai Bayon, a Parigi debutta la terza generazione. Più grande e presto anche full hybrid – FOTO

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La storia della Hyundai Bayon inizia nel 2021 quando debutta in Europa come un nuovo suv di segmento B pensato per combinare dimensioni compatte, posizione di guida rialzata e praticità quotidiana. Nel 2024 arriva un aggiornamento di metà carriera e ora la Casa coreana sceglie la 91° Edizione del Salone dell’Auto di Parigi per svelare in anteprima mondiale la terza generazione: non un restyling ma un modello completamente nuovo.

In questo modo Hyundai mette ordine nella parte bassa della propria gamma e trasforma un crossover compatto in un piccolo suv più riconoscibile, più tecnologico e più vicino, per dotazioni e ambizioni, ai modelli dei segmenti superiori. La trasformazione si vede già nelle dimensioni. Con un passo di 2,6 m, la nuova Bayon è lunga 4,245 m, 6,5 cm in più della precedente; larga 1,81 m, 3,5 cm in più e soprattutto più alta: 1,565 m con cerchi da 16 e 17 pollici nella versione con motore termico, 6,5 cm in più della precedente.

Numeri che spiegano bene l’ impostazione scelta: più verticale, più solida e con un’aria decisamente più da sport utility. Anche la luce da terra arriva a 180 mm con cerchi da 16/17 pollici e a 185 con quelli da 18. La nuova Bayon è espressione del linguaggio stilistico di Hyundai, definito Art of Steel, che gioca su superfici più scolpite, nervature nette e volumi più muscolosi. Il frontale è dominato dalla nuova firma luminosa orizzontale a tutta larghezza, affiancata da proiettori LED con luci di svolta statiche (Static Bending Light) e, in basso, una protezione dal disegno più robusto che dà larghezza e carattere al frontale. Lateralmente sono soprattutto i passaruota pronunciati, i rivestimenti a contrasto e i montanti A e D neri a sottolineare l’anima inedita.

Sul tetto, disponibile anche bicolore, le barre accentuano ulteriormente la silhouette rialzata mentre dietro Hyundai riprende la firma luminosa anteriore con un elemento che attraversa visivamente la coda. I parafanghi più pronunciati e la protezione inferiore angolare contribuiscono a creare un effetto più largo e piantato a terra.

Se fuori la Bayon vuole sembrare più suv, dentro fa un altro passo avanti soprattutto sul fronte della tecnologia ma anche del comfort. A seconda degli allestimenti, davanti al guidatore può esserci una plancia con due schermi curvi da 12,3 pollici, uno per la strumentazione digitale e uno per l’infotainment. Non manca la Hyundai Digital Key 2, che permette di aprire e avviare l’auto utilizzando uno smartphone o uno smartwatch compatibile. Apple CarPlay e Android Auto sono wireless, così come la ricarica dello smartphone. Ci sono prese USB sia davanti sia dietro e, nelle versioni più ricche, anche l’impianto audio Bose.

Una scelta interessante è quella di mantenere comunque i comandi fisici per le funzioni utilizzate più spesso: la tecnologia c’è, ma non tutto passa necessariamente e fortunatamente dallo schermo. I sedili anteriori possono essere riscaldati e ventilati e quello del guidatore dispone del supporto lombare. Dietro aumentano lo spazio per le gambe e la possibilità di inclinare gli schienali; è disponibile anche un bracciolo centrale con portabicchieri e, secondo l’allestimento, sedili posteriori riscaldabili e bocchette dedicate del climatizzatore.

Il bagagliaio delle versioni con motore termico offre 440 litri (397 per le ibride), con un ulteriore spazio sotto il piano di carico. La nuova Bayon non lesina nemmeno sugli ADAS e il pacchetto Hyundai SmartSense comprende, a seconda della configurazione, sistemi che aiutano il guidatore nel traffico cittadino, in autostrada o in fase di parcheggio come il cruise control intelligente, il mantenimento della traiettoria, l’Highway Driving Assist 2, il Surround View Monitor con visione a 360 gradi o il Blind-Spot View Monitor.

In arrivo nel 2027, al debutto la nuova Bayon sarà disponibile con il 1.0 T-GDI a benzina in due livelli di potenza, 90 e 115 CV, abbinabile a cambio manuale a sei marce o al doppia frizione a sette rapporti. Successivamente Hyundai ha già annunciato l’arrivo di un nuovo sistema full hybrid basato su un 1.6 GDI abbinato a un motore elettrico e a un cambio doppia frizione a sei rapporti, con una potenza complessiva di 138 CV.

La nuova Bayon avrà anche una versione N Line, pensata per chi vuole un aspetto più dinamico senza trasformare la piccola di casa in una vera sportiva. Avrà cerchi dedicati da 18 pollici, dettagli in nero lucido, elementi con finitura a trama tecnica e un diffusore posteriore con doppi terminali integrati. Anche nell’abitacolo l’impostazione sarà più sportiva, con sedili in tessuto e suede.

E proprio la sigla N Line è stata protagonista anche al Salone di Parigi con la nuova Hyundai Tucson N Line, presentata in anteprima: una versione più dinamica dello sport utility di segmento C, riconoscibile per il pacchetto estetico dedicato, i cerchi in lega da 20 pollici e un abitacolo più sportivo con rivestimenti in suede, dettagli rosso contrasto, finiture dark metal e pedaliera metallica.

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