Totti: "Mio figlio ha lasciato il calcio per un problema di salute"

A poco più di un anno dal ritiro di Cristian Totti dal calcio giocato, il papà Francesco ha spiegato i motivi che hanno costretto il suo primogenito a interrompere la carriera dopo l'esperienza in Serie D con l'Olbia. In un'intervista al Corriere dello Sport, la leggenda romanista - che ha da poco compiuto 50 anni - ha svelato che alla base della decisione c'è stato un problema di salute.
"Cristian ha avuto un problema alla testa - ha spiegato l'ex numero 10 -, ha fatto una tac per il naso e hanno scoperto un problema che è stato risolto. Hanno trovato un'occlusione nell'acquedotto di Silvio. Non è che faccio il medico, lo dico così come me l’hanno spiegato: non passava tutto il liquido al cervello". Un problema che, racconta Totti, potrebbe essere stato presente da molto tempo. "Fin da piccolo aveva frequenti mal di testa. Ma era sempre in movimento, nessuno si era mai preoccupato. Sarà un po’ stanco, pensavamo".
Cristian, classe 2005, è cresciuto nelle giovanili della Roma, prima di passare al Frosinone e poi al Rayo Vallecano in Spagna. Nell'estate del 2024 era arrivato all'Olbia, dove aveva disputato sei partite tra campionato e coppa. Un anno dopo, nel luglio 2025, l'addio al calcio giocato: oggi fa parte della dirigenza della “Totti Soccer School”, la scuola calcio fondata dal padre.
Nell'intervista Totti ha parlato anche delle difficoltà incontrate dal figlio nel tentativo di costruirsi una carriera lontano dal peso del cognome che porta. "Crescendo ha conosciuto la cattiveria degli altri - ha detto -. Parlare male di un ragazzo di dodici, quindici anni è vergognoso: mi hanno ferito".
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