“Doubt and Debate”; alleniamo i giovani alla cultura del confronto

Al via la seconda edizione di “Doubt and Debate”, l’iniziativa di tech-media literacy di Osservatorio for independent thinking che permette agli studenti di accedere a lezioni dinamiche e a contenuti esclusivi multimediali, grazie a media partnership nazionali e internazionali con le maggiori testate giornalistiche italiane e internazionali.
“Con Doubt and Debate – ha dichiarato Andrea Ceccherini, presidente Osservatorio for independent thinking - vogliamo allenare i giovani a pensare con la propria testa, per essere liberi da condizionamenti, manipolazione e propaganda. Anche politica". "Noi siamo e restiamo al fianco di quegli insegnanti che cercano strumenti d'avanguardia per sviluppare la curiosità, il dubbio e la coscienza critica dei loro studenti, aiutandoli a distinguere il falso dal vero, le fonti del giornalismo di qualità dal resto dell'informazione disponibile, i fatti dalle opinioni e - più importante che mai - allenandoli ad aprirsi ai diversi punti di vista con cui una stessa identica notizia può essere raccontata diversamente".
"Siamo onorati di poter avere al nostro fianco - ha concluso Andrea Ceccherini - una sorta di Champions League del giornalismo di qualità del mondo occidentale libero, schierando una squadra dall'autorevolezza senza pari. Tutte testate first class i cui contenuti video saranno gratuitamente messi a disposizione della scuola per mostrare ai giovani la realtà con la sua varietà di punti di vista: nazionali, internazionali, politici, con l'ambizione di far scaturire nei ragazzi domande, mai risposte, per aprire una nuova generazione alla cultura del confronto, non dell'affronto".
Tra le testate coinvolte Cnn, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post, in Spagna El Pais, Cinco Dias, Abc, e in Italia Rai (e RaiNews.it), Mediaset, Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Giornale. Da quest’anno, si aggiungeranno Financial Times, The Economist e Süddeutsche Zeitung.
“Il digitale ci ha abituati a risposte che troppo spesso ci danno ragione – ha affermato l’Amministratore Delegato di Tim Pietro Labriola, partner tecnologica del progetto - Non è un caso: algoritmi, personalizzazione e meccanismi di engagement tendono a costruire intorno a noi una bolla di contenuti e opinioni sempre più vicini ai nostri. Con Doubt and Debate, insieme a Osservatorio for independent thinking, vogliamo allenare le giovani generazioni a non accontentarsi della prima risposta, ma a costruire un’opinione, metterla alla prova e, quando necessario, avere il coraggio di cambiarla. È una sfida culturale che ci riguarda tutti, perché una società che smette di farsi domande rischia di perdere la capacità di scegliere, imparare e crescere”.
Doubt and Debate è una piattaforma educativa per docenti e studenti della scuola secondaria di secondo grado che sviluppa il pensiero critico e il senso civico: attraverso l’alfabetizzazione tecnologica e mediatica, i giovani rafforzano la coscienza critica, essenziale nell’era dell’intelligenza artificiale, e imparano a guardare il mondo anche con gli occhi degli altri, aprendosi ai diversi punti di vista, per combattere la polarizzazione.
Le lezioni di tech literacy sono sviluppate da un team di esperti e mirate alla sensibilizzazione dell’uso consapevole della tecnologia su temi come: algoritmi, intelligenza artificiale generativa, echo chambers; le lezioni di media literacy, con materiali didattici incentrati sulle principali video news presentate attraverso diverse prospettive provenienti da media nazionali e internazionali, con l’obiettivo di far vedere che la stessa notizia può essere raccontata sotto diversi punti di vista, per aprire i giovani alla cultura del confronto; le masterclass, interviste d’autore sull’importanza dello sviluppo del pensiero critico a personaggi di primissimo livello dell’informazione mondiale.
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