Problemi al cloud di Google, down di Revolut e altri servizi
Un problema di corrente in un data center di Google Cloud vicino a Londra ha mandato in tilt per ore i servizi online di diverse banche e aziende del Regno Unito, da Revolut a Lloyds e Hsbc fino a Royal Mail, con ricadute anche in altre parti d'Europa. La piattaforma della big tech statunitense che fornisce alle imprese server e archiviazione dati ha subito il blackout nel primo mattino e dopo qualche ora Google, in un aggiornamento sullo stato dei servizi, lo ha attribuito a "un evento legato all'alimentazione elettrica".
L'azienda ha quindi fatto sapere nel pomeriggio che la maggior parte delle attività era tornata alla normalità. Ma gli ampi disservizi hanno riguardato milioni di utenti, secondo il Guardian, soprattutto quelli di Revolut, che hanno avuto difficoltà a effettuare pagamenti e ad accedere ai propri fondi.
La banca digitale ha segnalato sul proprio sito problemi per i prelievi agli sportelli automatici, i bonifici e le ricariche delle carte. La società si è messa "al lavoro per risolvere il problema da quando è stato individuato", assicurando che il denaro e i dati di tutti i clienti sono "al sicuro". Anche Lloyds ha registrato malfunzionamenti dell'app e dei servizi bancari online. Nel pomeriggio ha fatto sapere che "i problemi di fondo sono stati risolti" e di attendersi che tutti i servizi tornino "presto alla normalità".
Difficoltà di accesso sono state segnalate anche dai clienti di Hsbc. Il sito di monitoraggio Downdetector ha registrato segnalazioni per disservizi che riguardavano molte altre società, come il portale immobiliare Rightmove, il gruppo telefonico Bt e il corriere Dpd. Il guasto ha colpito anche i tribunali: il sistema di videocollegamento per le udienze a distanza in Inghilterra e Galles è rimasto bloccato per tutta la mattinata. La portata di quanto accaduto è confermata dalla reazione di Downing Street.
Il portavoce del premier Andy Burnham ha dichiarato che il governo è "al corrente" del guasto ed è in contatto col colosso americano per ripristinare i servizi il prima possibile. Anche la Financial Conduct Authority, l'autorità di vigilanza finanziaria della City, ha fatto sapere di essersi rivolta a Google per ottenere maggiori informazioni. L'episodio ha inoltre riacceso i timori sulla dipendenza di istituzioni e aziende dai servizi cloud di pochi gruppi tecnologici Usa. Il problema si sta inoltre intensificando con il boom dell'intelligenza artificiale, come sottolineano gli esperti. Mentre secondo Pete Membrey, responsabile della ricerca di ExpressVPN, casi come questo dipendono da un guasto di origine tecnica e non da un'azione dolosa.
Google, dal canto suo, ha annunciato la pubblicazione di un rapporto completo sull'incidente nei prossimi giorni. Il blocco è arrivato esattamente un anno dopo il guasto ad Amazon Web Services del 20 ottobre 2025, quando un problema negli Usa paralizzò per circa 14 ore numerosi servizi online in tutto il mondo. Un centro londinese di Google era già andato in tilt il 19 luglio 2022, per un guasto all'impianto di raffreddamento nel giorno più caldo mai registrato nel Regno Unito, con oltre 40 gradi.
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