Beppe Signori torna in azzurro: sarà capo delegazione dell'Under 20

A oltre trent'anni dal Mondiale di Usa ‘94, in cui raggiunse l’apice da calciatore, Beppe Signori ritrova l'azzurro della Nazionale con un nuovo ruolo: l'ex bomber di Foggia, Lazio e Bologna sarà il capo delegazione dell'Under 20 guidata dal ct Carmine Nunziata. La nomina, nell'ambito del rinnovamento delle Nazionali giovanili, è stata decisa dal commissario della Figc Giovanni Malagò in accordo con il direttore tecnico federale Claudio Ranieri, presidente del Club Italia.
Per Signori - che ha 58 anni, essendo nato ad Alzano Lombardo il 17 febbraio 1968 - questa è anche, in qualche modo, una sorta di riabilitazione definitiva dopo l'incubo del calcioscommesse. Coinvolto nell'inchiesta del 2011, ha sempre sostenuto la propria innocenza ed è stato assolto in tutti i procedimenti a suo carico: un calvario giudiziario durato dieci anni. “Beppe è stato uno dei più grandi attaccanti del nostro calcio - ha detto Malagò - e ha una storia umana e sportiva verso cui la Federazione è particolarmente sensibile”.
“Tornare in azzurro è un'emozione speciale e un grande motivo d'orgoglio - ha ammesso Signori - metterò la mia esperienza a disposizione dei ragazzi dell'Under 20, accompagnandoli in questo percorso di maturazione e aiutandoli a fare l’ultimo passo verso il loro grande sogno. Ringrazio il presidente Malagò per avermi offerto questa possibilità".
Signori, da giocatore, non ha mai frequentato le nazionali giovanili. Esplose tardi, a 23 anni, quando Zdenek Zeman lo trasformò in attaccante nel suo Foggia dei miracoli. I suoi anni di gloria li visse soprattutto con la maglia della Lazio, con cui ha vinto tre volte il titolo di capocannoniere della Serie A, prima di lasciare un segno anche nel Bologna. Con 188 gol segnati, Signori è tuttora nella top 10 dei migliori marcatori "all times" della Serie A.
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