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Tuesday, September 29, 2026

Regeni, il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi: “Impianto accusatorio ha retto. Risultato nonostante Egitto non abbia collaborato”

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“Anche se le condanne non sono state per tutti i reati contestati, di sicuro sono state condanne comminate per una attività che era stata posta in essere da rappresentanti dello Stato egiziano e si è riusciti a raggiungere questo risultato nonostante quella che possiamo tranquillamente definire cooperazione non particolarmente proficua da parte delle autorità egiziane”. Queste le prime parole del procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, commentando la sentenza del processo Regeni che ha condannato tre dei quattro 007 egiziani imputati.

“Ciò di cui siamo particolarmente soddisfatti – ha precisato Lo Voi – sono due cose che siamo riusciti a fare: per prima cosa averlo tirato fuori da quella sorta di pantano in cui era andato a finire perché si rischiava di non poter procedere, ma siamo riusciti poi attirando anche la Corte Costituzionale a ottenere la possibilità di procedere. Poi soprattutto aver potuto condurre un processo davanti a una Corte d’Assise autonoma e indipendente, in presenza della quale anche gli imputati assenti sono stati egregiamente rappresentati dai difensori d’ufficio che hanno potuto svolgere il loro compito così come difensori di parte civile. Questi due elementi sono particolarmente importanti. Il singolo risultato, tre condanne su quattro imputati, ci fa ritenere che il lavoro svolto sia stato decisamente positivo e fruttuoso e di questo ringrazio il collega Colaiocco che si occupa di questo caso da tanti anni. Il resto lo rinviamo a quando avremo possibilità di leggere le motivazioni della sentenza. Se faremo ricorso? È tutto da vedere a seguito della lettura delle motivazioni della sentenza”.

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