La sorelle di San Cataldo stavano emulando una challenge vista sui social, non è stato un sequestro di persona
Stavano emulando una challenge vista sui social le due sorelline di 12 e 8 anni che a San Cataldo (Caltanissetta), nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre, avevano fato perdere le loro tracce. Erano state ritrovate il pomeriggio dell’indomani in un negozio gestito da una donna cinese, che era la donna che il padre delle ragazze frequentava da qualche tempo.
Sono esclusi, dunque, coinvolgimenti di terzi: le due bambine hanno fatto tutto da sole. Sarà quindi archiviato il fascicolo che la procura aveva aperto per sequestro di persona. Gli inquirenti hanno ricostruito l’accaduto guardando alla cronologia Youtube degli smartphone delle bambine, che poi hanno confermato: volevano fare anche loro la “sfida” di nascondersi dentro un magazzino o un negozio e passarvi la notte senza essere scoperte.
Questi video, con milioni di visualizzazioni stanno spopolando tra i giovani, e la pratica dell’emulazione non è nuova; spesso sono innocue – si ricordi per esempio la Mannequin Challenge che imponeva ai partecipanti di rimanere immobili per alcuni secondi mentre qualcuno riprendeva la scena – ma talvolta possono degenerare in qualcosa di ben più pericoloso, come fu per la Blue Whale Challenge che istigava i ragazzi al suicidio.
Per questo l’Arma dei carabinieri, in una nota, ricorda l’importanza e l’attualità di un “tema delicato come quello dell’accesso da parte dei minori alle piattaforme digitali e dei rischi legati all’uso incontrollato dei social network”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.