Così un gruppo di estrema destra ha diffuso su Telegram i nomi dei capi del Movimento 17 ottobre

A diffonderli da ieri è Der Einzig, gruppo di estrema destra che sostiene di aver ricostruito la rete del movimento.
Nomi, profili, amministratori. Comincia a emergere la rete che starebbe dietro al Movimento 17 ottobre, il gruppo che nei giorni scorsi ha chiamato alla mobilitazione attraverso Telegram e i social. A ricostruirla è stato Der Einzig (TND) – il fronte intellettuale anticomunista, gruppo di estrema destra che sul proprio canale Telegram ha pubblicato l’esito di una verifica condotta per risalire a chi gestisce il Movimento 17 ottobre.
Der Einzig si presenta così: «Unisciti a me per la battaglia della destra contro la sinistra. Per l’Occidente, per la razza bianca, noi resistiamo». Il suo motto è «questa è la vera estrema destra italiana, ispirata da Max Stirner e Friedrich Nietzsche». Ed è proprio sul suo profilo Telegram che sono comparsi i nominativi attribuiti agli amministratori del Movimento 17 ottobre.
Il Movimento aveva indetto lo sciopero per oggi, salvo poi revocarlo ieri dopo che avevano iniziato a circolare in rete informazioni sull’identità di chi ne gestirebbe i canali. La verifica rilanciata da Der Einzig prova inoltre a ricostruire la genesi del gruppo e i suoi rapporti con altre realtà nate online.
Nel post si legge che «questo è un gruppo terroristico di estrema sinistra creato per organizzare violente rivolte. Distruggono e saccheggiano negozi e si ispirano esplicitamente al metodo francese, dove non vengono risparmiate nemmeno auto e comuni. Hanno una pagina Instagram e un gruppo Telegram privato. Provenivano dall’altro movimento, il prossimo ad essere doxxato (diffuso sul web i nominativi, ndr), “Italia in piazza”. Si sono separati dal gruppo precedente perché “Italia in piazza” ha un approccio liberale secondo il proprietario del Movimento 17 Ottobre».
Il passaggio più delicato riguarda però proprio l’identità degli amministratori. Sul canale Telegram di Der Einzig vengono riportati tutti i nominativi attribuiti a chi avrebbe gestito il profilo e il gruppo del Movimento 17 ottobre. Una forma di “doxxing”, vale a dire la pubblicazione online di informazioni finalizzate a ricondurre account e profili anonimi alle persone che li amministrerebbero.
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Ivan Cimmarustigiornalista
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