“Prima di cominciare vorrei ricordare la scomparsa di un ragazzo avvenuta proprio qui nel Colosseo mentre faceva il suo lavoro. Nessun lavoro dovrebbe costare la vita a una persona”: Alberto Angela ricorda Andrea Moretti
“Prima di cominciare vorrei ricordare la scomparsa di un ragazzo avvenuta proprio qui nel Colosseo mentre faceva il suo lavoro. Si chiamava Andrea Moretti, io non l’ho conosciuto ma alla sua età si hanno tanti sogni da voler realizzare, tante promesse, tanti progetti”, Alberto Angela apre lo speciale dedicato a Giulio Cesare, in onda in prima serata su Rai1, con il ricordo del giovane operario cheha perso la vita poche settimane fa in un tragico incidente sul lavoro all’interno dell’Anfiteatro Flavio.
“Andrea Moretti è scomparso facendo il suo lavoro, la sua scomparsa ci ricorda un fatto fondamentale: nessun lavoro dovrebbe costare la vita a una persona. E soprattutto ognuno, io, voi, tutti quanti, uscendo di casa per andare lavorare dovremmo tornare a casa per riabbracciare i nostri cari. Qualcosa di fondamentale”, ha continuato il divulgatore per poi concludere il suo ricordo rivolgendosi agli affetti più cari: “Il mio pensiero va ai familiari, agli amici, a chi voleva bene ad Andrea e questa puntata gliela dedichiamo”.
La dedica di Alberto Angela ad Andrea Moretti ❤️
#GiulioCesare https://t.co/xHsyI7oDGJ— Fabrizio (@Bisius_96) October 18, 2026
“Non è stato facile rientrare nel Colosseo dopo la tragica scomparsa del giovanissimo Andrea Moretti che, proprio mentre lavorava nel Colosseo, ha perso la vita. Il nostro pensiero è tornato spesso a lui durante la registrazione. E a lui abbiamo deciso di dedicare questa serata”, aveva scritto Angela sui social nei giorni scorsi. A seguito del drammatico incidente, avvenuto nel cantiere per il nuovo impianto di illuminazione del monumento, la Rai aveva comunicato la sospensione temporanea della ripresa con il conseguente slittamento della trasmissione, la cui messa in onda era originariamente prevista per lo scorso 27 settembre.
“Andrea aveva l’età dei miei figli. E questo mi ha scosso. Non lo conoscevo, ma è come se mi fosse familiare. Vorrei – aveva scritto in precedenza il conduttore – che il suo ricordo non fosse solo una notizia tra le tante. Ma che fosse il ricordo di una persona, di un giovane, di qualcuno che avrebbe potuto darci ancora tanto. Il nome di Andrea, come quello di tanti altri come lui, ci deve accompagnare anche in un impegno concreto: fare tutto ciò che è possibile perché chi lavora torni a casa ogni sera dalle persone che ama. Ad Andrea, alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene, va il nostro pensiero più sentito”.
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