Mondiali di ciclismo 2026 a Montreal: le squadre e i ciclisti partecipanti

Sarà la suggestiva cornice di Montreal, in Canada, a ospitare l'edizione 2026 dei Campionati del mondo di ciclismo, una rassegna iridata che si preannuncia tanto spettacolare quanto incerta. A incendiare la vigilia e a rimescolare completamente le carte in tavola è l'assenza di quello che sarebbe stato il grande favorito della prova in linea maschile, il campione in carica Tadej Pogačar, tagliato fuori per il resto della stagione dalla rovinosa caduta alla Vuelta. Senza il cannibale sloveno, tutti i riflettori sono inevitabilmente puntati su Remco Evenepoel. Il fenomeno belga, reduce dallo storico doppio oro olimpico a Parigi 2024 e da tre Mondiali consecutivi a cronometro, arriva in Canada con lo status di favorito d'obbligo. Secondo lo scorso anno a Kigali e già iridato in linea nel 2022, Evenepoel va a caccia di una doppietta storica, anche se il pericolo principale potrebbe nascondersi proprio all'interno del pullman del Belgio: Wout van Aert, tirato a lucido dalle due vittorie di tappa e dalla maglia a punti conquistata alla Vuelta, si candida infatti come co-capitano di lusso.
Van Aert e van der Poel pronti a dare la caccia a Evenepoel
La concorrenza internazionale, tuttavia, è agguerrita e pronta a sfruttare ogni minima crepa. I Paesi Bassi si affideranno alla classe cristallina di Mathieu van der Poel, mentre la Spagna schiererà una coppia d'assalto formata da Juan Ayuso e da Enric Mas, fresco vincitore della Vuelta. La Danimarca punterà sulla solidità di Mads Pedersen e Mattias Skjelmose, la Gran Bretagna sulle doti da finisseur di Tom Pidcock e Adam Yates, mentre gli Stati Uniti presenteranno la coppia di outsider Simmons-McNulty. Da non sottovalutare l'Irlanda di Ben Healy e il capitano in pectore della UAE Emirates dopo il ko di Pogačar, il messicano Isaac Del Toro. Senza Tadej, la Slovenia si aggrapperà all'infinito orgoglio di Primož Roglič e alla freschezza del giovane Jakob Ormzel.
Occhi puntati su Seixas, l'Italia sogna con Finn e Pellizzari
C'è poi una robusta linea verde che attraversa la vigilia del Mondiale. La Francia ha deciso di puntare forte sul 'baby' Paul Seixas, reduce da uno stupefacente terzo posto agli Europei 2025 e dal quarto posto all'ultimo Tour de France. Un sogno di gioventù che coltiva anche l'Italia: la squadra azzurra guiderà la spedizione con Lorenzo Finn, campione del mondo in carica tra gli Under 23, supportato dall'esperienza e dall'estro di Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari. Nella prova contro il tempo, invece, gli occhi saranno tutti per il rinnovo dell'ormai tradizionale duello tra lo stesso Evenepoel e il nostro Filippo Ganna.
Sfide stellari anche tra le donne, occhi su Vallieres e Vollering
Non meno avvincente si preannuncia la rassegna iridata femminile. Nella prova in linea, tutti gli occhi saranno puntati sulla padrona di casa Magdeleine Vallieres, chiamata a difendere il titolo conquistato a sorpresa nella passata edizione. A caccia della sua corona ci saranno le solite note del gruppo: la belga Lotte Kopecky, che insegue il terzo sigillo mondiale, e la corazzata olandese guidata da Demi Vollering. Quest'ultima, dominatrice assoluta della stagione dopo i trionfi al Giro d'Italia e al Tour de France, va alla caccia dell'unico grande trofeo che ancora manca alla sua bacheca: la maglia iridata. Nella prova contro il tempo, la donna da battere sarà invece l'esperta svizzera Marlen Reusser, reduce dal trionfo al Tour de Suisse e campionessa in carica della specialità.
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