Sciopero della scuola, cortei e manifestazioni degli studenti da Torino a Roma. FOTO


Oggi incrociano le braccia docenti, dirigenti e personale ATA. Studenti e insegnanti protestano contro il carovita, la “scuola caserma”, ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado delle strutture scolastiche. Già ieri, durante le prime manifestazioni, tensioni in diverse città, da Milano a Napoli, fino a Torino
Sceglici su:
1/6 ©Ansa
LO SCIOPERO DELLA SCUOLA
- Oggi, 16 ottobre, la scuola è in sciopero, con lezioni a rischio in tutta Italia: incrociano le braccia docenti, dirigenti e personale ATA. Due le mobilitazioni in programma: una a carattere nazionale, proclamata dal sindacato SISA, e una limitata alle istituzioni scolastiche della provincia di Livorno, indetta dall’USB Pubblico Impiego Scuola. In foto, Torino.
Sciopero scuola 16 ottobre: chi si ferma oggi, i motivi e i possibili disagi
2/6 ©Ansa
CORTEI IN TUTTA ITALIA
- Convocati cortei in tutta Italia, sull'onda di quanto sta avvenendo anche in Francia e in Spagna, per protestare contro il carovita, la “scuola caserma”, ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado degli istituti scolastici. Ieri le prime tensoni con decine di istituti occupati, da Milano a Napoli. Torino è stata la città che ha vissuto le tensioni più forti.
Le proteste del 15 ottobre a Milano, Napoli e Torino
3/6 ©Ansa
GLI SCONTRI DI IERI A TORINO
- In particolare, ieri (15 ottobre), a Torino, un gruppo di circa 40 giovani con il volto coperto da maschere e passamontagna ha fatto incursione in tre scuole lanciando sassi anche contro le forze dell'ordine. Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. In foto, i danni del 15 ottobre a Torino.
4/6 ©Ansa
OGGI NUOVE MANIFESTAZIONI
- E questa mattina, sempre a Torino, sono partiti nuovi cortei (in foto). Mentre a Verona, un gruppo di studenti dell'Istituto Statale Giorgi ha incendiato cinque cassonetti e un monopattino, come azione di protesta per i provvedimenti punitivi decisi dalla dirigenza scolastica dopo alcuni episodi di rissa avvenuti nelle classi. Studenti in piazza anche a Roma.
5/6 ©Ansa
"STANCHI DI SCUOLE CHE CADONO A PEZZI"
- "Siamo stanchi di studiare in scuole che cadono a pezzi, di vedere le nostre vite utilizzate come terreno di propaganda e di assistere a politiche che non rispondono ai bisogni reali degli studenti. Abbiamo bisogno di scuole sicure, di edifici scolastici dignitosi e di investimenti nell'istruzione, non di decreti che alimentano discriminazioni e divisioni. La sicurezza e la dignità di chi studia devono essere una priorità", spiega Angela Verdecchia, Coordinatrice Nazionale della Rete degli Studenti Medi. In foto, Torino.
6/6 ©Ansa
I LICEALI IN CORTEO A ROMA
- "Siamo 20mila, la scuola la scrivono i popoli", urlano i promotori del corteo che ha riunito a Roma gli studenti. "Protestiamo contro Valditara e i suoi provvedimenti", hanno dichiarato mentre passavano davanti al Colosseo.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.