Sinner n.1 sotto pressione: Zverev vince gli US Open e accorcia, ma il primato resiste

Sempre in alto, Jannik Sinner inaugura oggi la sua 89ª settimana al vertice del ranking mondiale, ma la vittoria di Alexander Zverev agli US Open ha reso la sua posizione meno sicura. L’altoatesino resta primo con 11.500 punti, seguito dal tedesco, salito al secondo posto con 9.690 punti dopo il trionfo a New York. Il distacco è di 1.810 punti, ma considerando i 5.250 ancora disponibili fino al termine della stagione, Sinner non può più contare su un vantaggio rassicurante.
Ma Jannik può stare tranquillo almeno fino al 18 ottobre: il n.1 è blindato fino alla fine del Masters 1000 di Shanghai, da lì in poi, per il nostro campione, la strada si fa tutta in salita. Sinner infatti dovrà difendere ben 3.550 punti da qui a fine stagione: 500 a Pechino, 50 a Shanghai, 500 a Vienna, 1.000 a Parigi e addirittura 1.500 alle ATP Finals. Ci sarà da sudare
Avrà molta meno pressione invece, Sasha Zverev: per lui i punti da difendere sono appena 1.080, distribuiti tra Pechino (100), Shanghai (50), Vienna (330), Parigi (400) e Finals (200). Insomma, Jannik parte ancora davanti, ma dovrà lottare con il coltello tra i denti per difendere un tesoro infinitamente più pesante rispetto al tedesco. Le prossime settimane saranno decisive.
Poi ci sarebbe il terzo incomodo, si fa per dire, c’è anche un’altra classifica da seguire con attenzione: la Race, che considera esclusivamente i risultati ottenuti durante la stagione e stabilisce chi accederà alle ATP Finals. In questo ranking Zverev è già riuscito a scavalcare Sinner: il tedesco è al comando con 8.650 punti, mentre Jannik ne ha 7.950, con un distacco di 700 lunghezze.
Sembra invece ormai fuori dai giochi per la vetta Carlos Alcaraz, destinato a restarci ancora a lungo. L’infortunio al polso che lo ha tenuto lontano dai campi per quattro mesi e, dopo aver perso altri 1.600 punti agli US Open, lo spagnolo rimane terzo nel ranking con 5.560 punti, ma molto distante dai primi due. Per il talento di Murcia, la corsa al n.1 potrebbe riaprirsi soltanto a partire dalla primavera del 2027.
E poi c'è lui, il ranking aggiornato oggi sancisce anche l’uscita di Novak Djokovic dalla top 10: il serbo scivola al 12° posto, chiudendo definitivamente un capitolo storico del tennis. Per la prima volta dalla fine di ottobre 2002, infatti, tra i primi dieci del mondo non compare più nessuno tra Federer, Nadal e Djokovic. Prima o poi sarebbe dovuto accadere, e ora quel momento è arrivato.
A guadagnare terreno è Ben Shelton, che grazie alla finale raggiunta agli US Open sale al quarto posto, nuovo record personale. Seguono Felix Auger-Aliassime al quinto e Daniil Medvedev al sesto. Flavio Cobolli perde una posizione e scende settimo, davanti a Frances Tiafoe; completano la top 10 Alex de Minaur, nono, e Taylor Fritz, decimo.
Il tennis mondiale si prepara così a una nuova era: Djokovic saluta la top 10, mentre alle spalle dei protagonisti della corsa al n.1 avanzano giovani ambiziosi e campioni pronti a raccogliere l’eredità dei Big Three. Sinner resta al comando, ma Zverev incalza e la stagione è ancora tutta da vivere. Da Shanghai alle Finals, ogni punto potrebbe fare la differenza e decidere chi chiuderà l’anno sul trono del tennis
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