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Thursday, September 24, 2026

Trentacinque anni di Armenia indipendente: ora il sogno va trasformato in una realtà permanente

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Trentacinque anni di Armenia indipendente: ora il sogno va trasformato in una realtà permanente

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Il 21 settembre 2026 la Repubblica d’Armenia ha celebrato il 35esimo anniversario della propria indipendenza. Una ricorrenza che va oltre la dimensione commemorativa e offre l’occasione per riflettere sul percorso compiuto dal Paese dal 1991, sulle trasformazioni e sulle sfide che continuano a definire il significato concreto della sovranità armena. Trentacinque anni possono rappresentare un periodo relativamente breve nella storia di una nazione dalla tradizione millenaria. Nella storia di uno Stato moderno, tuttavia, costituiscono un arco temporale sufficientemente ampio per osservare trasformazioni profonde, crisi, conquiste e cambiamenti di prospettiva.

Per l’Armenia il passaggio decisivo arrivò il 21 settembre 1991, quando i cittadini furono chiamati a esprimersi attraverso un referendum sull’indipendenza dall’Unione Sovietica. Circa il 99% dei votanti si pronunciò a favore e l’Armenia venne proclamata Stato indipendente. Ma subito dopo l’entusiasmo dell’indipendenza dovette confrontarsi con la realtà. Quel voto rappresentò molto più di una separazione istituzionale dall’Urss. Significò la necessità di costruire quasi contemporaneamente le strutture fondamentali di uno Stato moderno: istituzioni, economia, politica estera, sistema di sicurezza e relazioni diplomatiche internazionali. Ricordiamoci che la dissoluzione dell’Urss aveva lasciato dietro di sé economie fragili, frontiere contestate, conflitti irrisolti e nuove repubbliche costrette a definire rapidamente il proprio posto nel sistema internazionale.

Per l’Armenia, quella transizione fu particolarmente difficile. La giovane Repubblica dovette confrontarsi fin dai primi anni con guerra, isolamento regionale, difficoltà economiche e una complessa transizione dal sistema sovietico a un’economia di mercato e a nuove istituzioni statali. Negli anni successivi il Paese ha attraversato ulteriori trasformazioni politiche e sociali, mentre il quadro di sicurezza del Caucaso meridionale è rimasto uno degli elementi determinanti della sua evoluzione.

In questo senso, i 35 anni dell’indipendenza rappresentano anche la storia della progressiva costruzione della capacità dello Stato di operare in un ambiente regionale caratterizzato da equilibri geopolitici particolarmente complessi. La geografia ha sempre avuto un ruolo centrale nella storia armena. Situata nel Caucaso meridionale, tra Europa e Asia, l’Armenia si trova in un’area nella quale convergono interessi regionali e internazionali differenti. Questa collocazione rappresenta contemporaneamente una risorsa e una vulnerabilità.

Di conseguenza, la sovranità armena non può essere considerata esclusivamente attraverso una prospettiva simbolica. È strettamente collegata alla capacità del Paese di costruire relazioni internazionali sostenibili, ampliare le proprie opportunità economiche e mantenere margini autonomi di decisione all’interno di un sistema internazionale in trasformazione.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più significativi del 35esimo anniversario. Nel 1991 la questione fondamentale era conquistare e formalizzare l’indipendenza. Nel 2026 il dibattito riguarda soprattutto come esercitarla. Per chi è nato dopo il 1991, infatti, l’Armenia indipendente non rappresenta più un progetto futuro o una conquista appena ottenuta. È l’unica realtà statale direttamente conosciuta. Se la generazione del 1991 dovette conquistare e costruire l’indipendenza, le generazioni successive le hanno dato qualità, solidità e continuità.

La storia dell’Armenia moderna dimostra che la sovranità è un processo politico, economico, istituzionale e sociale che richiede continuità. Uno Stato è tanto più indipendente quanto più dispone delle capacità necessarie per proteggere le proprie istituzioni, sviluppare la propria economia, formare capitale umano, mantenere relazioni internazionali diversificate e offrire ai propri cittadini prospettive credibili per il futuro.

A trentacinque anni dal referendum del 1991, è forse questa la prospettiva più utile attraverso cui leggere l’anniversario. L’Armenia non deve più dimostrare di essere diventata indipendente, invece s’impegna giorno per giorno a trasformare quell’indipendenza tanto sognata in una realtà permanente.

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