Sorelline scomparse e ritrovate a Caltanissetta, Procura: “Circostanze da chiarire”
Benedetta e Domitilla, 12 e 8 anni, erano scomparse due giorni fa a San Cataldo e sono state ritrovate ieri in un negozio di abbigliamento dello stesso comune. Trovate in buona salute dai volontari della protezione civile su segnalazione di una donna, le bambine sarebbero rimaste chiuse per un giorno all'interno dell'edificio. Sulla vicenda indaga la Procura di Caltanissetta, mentre è stato sequestrato il negozio per gli accertamenti anche di natura tecnico-scientifica
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Restano ancora da chiarire le circostanze relative al caso delle sorelline Benedetta e Domitilla, di 12 e 8 anni, scomparse due giorni fa a San Cataldo in provincia di Caltanissetta e ritrovate ieri in un negozio di abbigliamento in corso Vittorio Emanuele. Le piccole, trovate in buona salute dai volontari della protezione civile su segnalazione di una donna, sarebbero rimaste chiuse per un giorno all'interno dell'edificio. Sulla vicenda indaga la Procura di Caltanissetta, mentre è stato sequestrato il negozio per gli accertamenti anche di natura tecnico-scientifica. Sul posto, sono intervenuti il comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta e il pubblico ministero di turno della Procura per coordinare lo svolgimento degli ulteriori approfondimenti d'indagine.
Il ritrovamento in un negozio a San Cataldo
Le bambine, la cui scomparsa era stata denunciata dal padre, sono state “rintracciate all'interno di un esercizio commerciale nel centrale corso Vittorio Emanuele”, ha precisato il procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca. Nonostante fossero “in buone condizioni di salute”, le piccole sono state trasportate all'Ospedale Sant'Elia di Caltanissetta "per ulteriori controlli". Il ritrovamento è avvenuto "nel corso dei serrati controlli effettuati con il concorso delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e della protezione civile in una area specifica individuata sulla scorta dei primissimi accertamenti investigativi svolti dai carabinieri". Come ha ribadito il procuratore, le indagini sono "necessarie a individuare eventuali responsabilità e a verificare alcune circostanze ancora poco chiare di una vicenda conclusasi con il ritrovamento, in tempi rapidi, delle due bambine".
Le indagini
Prima del ritrovamento delle bambine, sarebbe emerso dagli accertamenti sulla situazione familiare un precedente risalente al 2023. Secondo quanto si apprende, i genitori delle bambine sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli, che in quella fase sarebbero stati affidati a una comunità. Nel 2024, sempre secondo quanto emerso, i sei figli della coppia sarebbero stati affidati al padre, con il quale vivevano. I genitori sono separati e la madre risiede in un'altra città.
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