“Non ci sono clausole per la morte”: lo sposo muore sette mesi prima delle nozze, la location trattiene quasi 16 mila dollari e fa causa alla fidanzata
Diego Hernandez è morto a 25 anni, sette mesi prima del suo matrimonio. Lui e la fidanzata avevano già scelto la location per la cerimonia e versato 15.909,28 dollari. Ora Posey Meadows, a San Marcos, in Texas, ha presentato una controcausa alla famiglia Hernandez per inadempimento contrattuale.
Ma come si è arrivati a questo punto? Tutto è iniziato con una richiesta di rimborso respinta. La motivazione? Nel contratto non ci sarebbero clausole che prevedono la restituzione delle somme versate in caso di morte di uno dei clienti. La responsabile della location, Julie Campbell, avrebbe inoltre suggerito alla famiglia di spostare la prenotazione a una data successiva oppure di utilizzare la cifra già versata per un altro evento. È quanto emerge dalle email ottenute dall’emittente KSAT e ora finite agli atti.
“Dov’è la loro morale? Dove sono i loro principi morali? Non abbiamo più la forza di combattere. Siamo emotivamente distrutti”, ha detto a KSAT Lucy Hernandez, madre di Diego. A quel punto la fidanzata del 25enne ha presentato una causa, alla fine di luglio. La risposta della struttura è arrivata sotto forma di una controcausa, con la quale Posey Meadows ha chiesto anche il pagamento del saldo restante e ha sostenuto che non fosse stata fornita alcuna prova della morte di Hernandez.
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