Trump di nuovo all’assalto ai media: il Dipartimento di Giustizia mette sotto inchiesta 5 tv
Nella sua battaglia contro i media “nemici del popolo” Donald Trump coinvolge anche il Dipartimento di Giustizia, che sta indagando sui cinque grandi network televisivi per accertare eventuali violazioni delle norme antitrust quando hanno sospeso temporaneamente la copertura del presidente. Uno stop, quello di Abc, Cbs, Cnn, Nbc e Fox, deciso in risposta al divieto di accesso alla Casa Bianca imposto dal tycoon alla Cnn.
Il Dipartimento di Giustizia ha contattato i network e chiesto loro di fornire le comunicazioni e il materiale in merito alla copertura del pool televisivo di Trump, un organismo consolidato in base al quale le emittenti si impegnano a riprendere il presidente e distribuire le immagini alle altre testate giornalistiche. Il mese scorso il tycoon ha deciso improvvisamente di togliere l’accesso alla Casa Bianca a Cnn, Msnow e Politico, innescando una dura risposta dal resto del pool delle tv. Le emittenti in protesta per l’esclusione di Cnn hanno infatti sospeso congiuntamente e temporaneamente le riprese di Trump. Di conseguenza le immagini di alcuni eventi di rilievo del presidente, dalla sua partecipazione all’Onu e all’incontro con Xi Jinping alla Casa Bianca, non sono state trasmesse da nessuno dei principali network.
“I membri del pool della stampa televisiva hanno boicottato la copertura degli eventi della Casa Bianca. I boicottaggi collettivi fra concorrenti possono violare lo Sherman Act. La divisione antitrust sta svolgendo accertamenti per stabilire se ci sono state violazioni”, ha spiegato la portavoce del Dipartimento di Giustizia, Emily Covington, facendo riferimento alla legge che vieta accordi anti competitivi e abusi di posizione dominante. Secondo indiscrezioni, il ministero di Giustizia ha discusso la possibilità di avviare un’indagine per almeno una settimana. L’inchiesta fa capo a Stanley Woodward, l’ex legale della Casa Bianca.
L’indagine rappresenta un nuova escalation nella battaglia di Trump contro i media, definiti più volte i “nemici del popolo“. Con l’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato, il presidente ha sfoderato un pugno ancora più duro contro una copertura mediatica che ritiene non veritiera, sventolando contro i media lo spettro del “tradimento”. In luglio ha minacciato di revocare la licenza a Abc e Cbs perchè non avevano trasmesso il suo discorso alla nazione sulle frodi e le interferenze elettorali.
Anche Fox nelle ultime settimane è stata duramente criticata da Trump per aver dato spazio al candidato democratico al Senato in Michigan Abdul El-Sayed. “Ha perso la bussola”, ha lamentato il presidente. E’ in questo quadro che Katie Zacharia, la nuova portavoce della Casa Bianca, assume nelle prossime ore l’incarico.
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