Un milione in piazza da Nord a Sud: "Riprendiamoci il futuro contro il caro vita"

E' come un'onda che riempie le strade. con suoni diversi, da nord a sud con un unico messaggio: riprendiamoci il futuro. Chiedono al governo di investire su giovani in scuola, di proteggere i prezzi. “Noi continuiamo a lavorare - dice una ragazza - c'è chi lavora più, fa più di un lavoro e non riesce comunque a sostenere il costo della vita” - Siamo un milione, dicono. Studenti, lavoratori, insegnanti e genitori scesi in piazza. Qui a Bologna ci sono anche le mamme a fare la scorta ai figli: “Quando si inizia ad avere paura di scendere in piazza non è l'inizio di una buona cosa. Noi ci preoccupiamo di ragazze come i nostri figli, ma di tutti noi".
“Sono troppo felice che lei sia con me - dice la figlia - anche perché la situazione nei cortei e nelle manifestazioni non è sempre delle migliori”.
A Milano chilometri di corteo hanno occupato la tangenziale.
“Cerchiamo di mandare qualche messaggio, spero ci ascoltino. Siamo qui per tutti, siamo qui per tutti”.
A Napoli entrano in stazione senza scontri. Poi, offrono sfogliatelle agli agenti. "Anche loro fanno benzina, fanno la spesa, hanno i figli.
E' il porto, a Genova, il luogo della protesta. Una marea di manifestanti attraversa i varchi.
Di città in città, volti e voci, esprimono la stessa urgenza.
“Siamo figli della stessa rabbia perché viviamo nello stesso carovita, nello stesso caro benzina. E siamo costretti tutti i giorni a pagare questa guerra che però non ci appartiene”
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