“È ora. Mi sono goduta ogni singolo minuto. Non si può andare più in alto”: l’assistente di volo di American Airlines va in pensione dopo più di 63 anni di servizio
Dopo 63 anni e mezzo di servizio, a 83 anni, Carol Fair, assistente di volo dell’American Airlines, lunedì 26 ottobre compirà il suo ultimo volo, da Londra a Charlotte, in Nord Carolina, prima di andare in pensione. Fu proprio lei, nel 1987, a fare da assistente di volo nel primo volo sulla tratta Charlotte-Londra, che fece comprendere come la città del North Carolina sarebbe diventata uno degli hub aeroportuali più importanti del paese.
Su circa 30.000 assistenti di volo di cui dispone American Airlines, Fair andrà in pensione ricoprendo il primo posto per anzianità. “È ora. Mi sono goduta ogni singolo minuto. Sono arrivata prima su 30.000. Non si può andare più in alto, quindi tanto vale che mi ritiri” ha motivato la sua scelta di andare ora in pensione.
La sua carriera da assistente di volo è iniziata nel 1963, presso la Piedmont Airlines, poco dopo che la compagnia aerea aveva iniziato ad assumere donne. Così oggi si ritrova a volare con piloti molto più giovani di lei. “Volo da molto più tempo di quanto alcuni di loro sono nati, ma se ho bisogno di aiuto mi sostengono al 100%” ha raccontato la donna.
Per lungo tempo, però, ha lavorato al suo fianco Meba Thompson, anche lei assistente di volo per la Piedmont Airlines, ora assorbita da American Airlines. L’ex collega negli ultimi anni ha ospitato spesso Carol Fair, che preferisce dormire a casa di Thompson, nella zona sud di Charlotte, piuttosto che affrontare le tre ore di macchina per raggiungere la sua abitazione a Johnson City, nel Tennessee.
Le due colleghe hanno condiviso anche battaglie sulla propria pelle. Ai tempi in cui avevano iniziato a lavorare le assistenti di volo si battevano infatti contro le restrizioni lavorative che le obbligavano a pesarsi per entrare in servizio, a non sposarsi e ad andare in pensione a 32 anni.
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