Aereo dirottato a Dubai, il pilota eroe: "Ho aperto la cabina mentre ero sotto attacco"

Machchhar ha parlato dal letto d'ospedale durante una telefonata con il primo ministro indiano Narendra Modi. “Se non avessi mostrato coraggio, 170 persone sarebbero morte” ha dichiarato il pilota eroe. Intanto il copilota omanita che mercoledì ha accoltellato il comandante indiano ed è sospettato di aver tentato di far precipitare il Boeing con 174 persone a bordo, si trova ancora in stato di fermo in Arabia Saudita
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"Avevo riportato numerose ferite, ma mi sono detto che dovevo alzarmi e agire. Quando sono caduto, ho sentito l'aereo precipitare. In quel momento ho trovato la forza di aprire la porta della cabina. Stavo lottando per la mia vita. Mi sono reso conto che se non avessi mostrato coraggio, 170 passeggeri sarebbero morti". Lo ha detto il pilota indiano Smit Machchhar, ferito durante un presunto attacco del copilota a bordo di un volo da Dubai a Tel Aviv, raccontando di aver agito per proteggere i passeggeri. Machchhar ha parlato dal letto d'ospedale durante una telefonata con il primo ministro indiano Narendra Modi.
Le indagini
L'Arabia Saudita afferma che le indagini preliminari confermano i fatti principali dell'incidente, ovvero che il copilota del volo Flydubai da Dubai a Tel Aviv ha aggredito il comandante durante il volo, costringendo l'aereo a un atterraggio di emergenza nella citta' saudita di Tabuk. L'atterraggio di emergenza e' avvenuto dopo che i passeggeri del volo sono intervenuti e hanno fermato l'attacco. Quasi tutti i passeggeri erano israeliani. L'Arabia Saudita afferma di aver condotto l'indagine preliminare con squadre di sicurezza provenienti dagli Emirati Arabi Uniti.
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Non si esclude l’ipotesi d terrorismo
Gli Emirati hanno aperto un'indagine formale sull'incidente a bordo del volo FlyDubai FZ1073 di mercoledì e non escludono l'ipotesi terrorismo. Il procuratore generale emiratino, Hamad Saif Al Shamsi, ha incaricato un team specializzato di esaminare le circostanze dell'accaduto, verificando se l'aggressione sia "collegata ad attività o finalità terroristiche" e se sia stata pianificata in anticipo o diretta da terzi. " Nei prossimi giorni sapremo in modo definitivo se ci sono legami con l'Iran", ha detto il premier Benjamin Netanyahu in un'intervista a Fox News, svelando che l'uomo una volta immobilizzato avrebbe gridato "uccidetemi!": "È chiaro che intendesse suicidarsi, far schiantare l'aereo".
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