‘Berlusconismo nostalgico’, da Bunga Bunga a marchio registrato: non si sa se ridere o piangere!
1 / 7
minetti
2 / 7
minetti banconota
3 / 7
berlusconi nostalgico
4 / 7
banconota silvio
5 / 7
vannacci berlu
6 / 7
berlusconi confalonieri
7 / 7
berlusconi putin
Pensate che, all’epoca della sua massima ascesa politica, per via delle mie convinzioni politiche e delle posizioni che esprimeva Silvio Berlusconi, sono arrivato persino a cambiare squadra di calcio per non dover tifare la squadra che ahimè s’era comprato (Emilio Fede invece fece il percorso inverso, dalla Juve al Milan per adorazione di B.).
Ebbene sì, l’antipatia politica che mi esprimeva e mi esprime ancora è totale, al netto delle sue barzellette che sapeva raccontare benissimo.
Certo, oggi se si guarda all’attuale classe politica il rischio di provare un velo di nostalgia c’è, ma la verità è che non ho alcuna nostalgia. I conflitti d’interesse insiti nel partito-azienda rimangono tutti lì, visibili a occhio nudo; basti pensare a chi detiene il controllo dei media, con tre canali televisivi nazionali che continuano a contare sull’opinione pubblica e nei sondaggi politici. Eppure, sembra che il futuro di Forza Italia finisca per coincidere proprio con il suo passato: una gigantesca operazione di memoria ed edulcorazione dell’immaginario di Silvio Berlusconi.
Il fenomeno nasce sui social, in particolare sul canale Instagram “Berlusconismo Nostalgico”, non è l’unica pagina nostalgica ma quella meglio strutturata ed esplicita. Partita con foto d’antan e vecchi scorci della Seconda Repubblica, la narrazione si è evoluta fino a toccare vette di pura slopaganda berlusconista.
Un dettaglio linguistico interessante: una volta si diceva “berlusconiano” quando Silvio Berlusconi era in vita; oggi che la sua figura trascende nell’immaginario collettivo quasi dall’aldilà, il termine corretto è diventato “berlusconista”. Lo scoprirete dopo.
Nel feed del canale Instagram non mancano mai i grandi classici: le belle donne, la citazione del “giro di amiche”, la satira spinta, fino ad arrivare alla prima donna per eccellenza, Nicole Minetti. A lei è persino dedicata una banconota d’autore! Per le spese più importanti c’è invece il “bigliettone verde” da 500 euro con la celebre immagine di Silvio Berlusconi che pulisce la sedia prima di sedersi nello studio di Santoro, senza dimenticare le foto ricordo con Vladimir Putin e tutto il repertorio della parabola politica.
La vera svolta avviene quando il canale Instagram supera i 100mila follower. Il fondatore e animatore del canale Instagram, Giustino Mucci (consulente esterno del MUR per la comunicazione digitale), decide di fare il salto di qualità: deposita ufficialmente il marchio “Berlusconismo Nostalgico” presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) come riporta AdnKronos. Il marchio copre ben 10 classi merceologiche: dall’abbigliamento ai gadget, dai portachiavi all’editoria, fino ai podcast e al merchandising.
Il momento più emblematico – e al tempo stesso quasi comico (per me) ma potete vedere il video su Youtube– si è consumato durante l’evento giovanile di Forza Italia, “Azzurra Libertà” (la festa nazionale dei giovani di Forza Italia a Montesilvano (12-13 settembre 2026). Sul palco, alla presenza dei vertici del partito e di Antonio Tajani, Giustino Mucci è stato ufficialmente premiato per l’attività svolta sul suo canale Instagram come “esempio positivo dell’utilizzo dei social” e per la capacità di diffondere i “valori del Presidente Silvio Berlusconi”.
Sentite l’intervento di ringraziamento dal palco. Mucci ha dichiarato: “Ringrazio del premio, è un onore. Aver raggiunto questo grande traguardo in pochissimo tempo, con una community di oltre 100.000 follower, dimostra quanto il sentimento berlusconista sia profondamente radicato. Questo perché il Presidente Silvio Berlusconi ha creato dei binari e dei tracciati su cui si è sviluppata tanto della nostra società, della nostra storia, del modo di comunicare e anche di immaginare il futuro.”
A guardare quella scena non si sa se ridere o commuoversi: da un lato la solennità di Tajani, dall’altro la premiazione ufficiale una pagina Instagram che basa la sua fortuna tra meme spinti, goliardia, banconote satiriche sulla Minetti e nostalgie pop. Viene da chiedersi se chi ha organizzato la premiazione abbia mai scorso davvero il feed del canale Instagram prima di consegnare la targa! O forse sì, l’hanno studiato bene e l’hanno premiato anche perché la “patonza deve girare”.
Alla fine, il futuro di Forza Italia sembra essere intrappolato in una continua rievocazione del passato e Berlusconi era solo un meme vivente, anzi eterno.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.