Audi A3, trent’anni e non sentirli. La berlina dei quattro anelli si aggiorna e costa meno – FOTO
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Trent’anni dopo, la partita si gioca ancora sulla stessa carta: Audi A3. Era il 1996 quando il costruttore tedesco mise sul mercato una compatta con ambizioni da segmento superiore, contribuendo a creare quello che sarebbe diventato il mercato delle berline premium compatte. Da allora ne sono state vendute oltre 5,5 milioni nel mondo, più di 415mila soltanto in Italia.
Numeri che spiegano perché, per Audi, A3 non sia semplicemente un modello della gamma ma una vera e propria icona. In Italia un’Audi su sei venduta appartiene alla famiglia A3 e nel segmento C delle berline premium la vettura mantiene la leadership delle vendite. Ora la quarta generazione si prepara ad affrontare il 2027 con un aggiornamento che punta soprattutto sulla tecnologia e su un nuovo ingresso nella gamma.
La premessa è importante: non si tratta di una nuova A3. E nemmeno di un intervento sui motori. La casa tedesca mantiene l’attuale offerta meccanica e concentra le novità nell’abitacolo, puntando su digitalizzazione e sui sistemi di assistenza alla guida. Sul fronte estetico, la novità è legata soprattutto all’introduzione dell’allestimento Sportback Design.
La trasformazione più evidente è tutta davanti agli occhi del conducente. La plancia viene ridisegnata attorno all’Audi digital stage, con un virtual cockpit da 11,9 pollici e un display MMI da 12,8 pollici. Cambiano grafica e interfaccia, arrivano nuovi comandi al volante e una console centrale rivista. Lo smartphone può essere ricaricato senza fili fino a 25 Watt, mentre l’head-up display amplia le informazioni proiettate sul parabrezza.
La tecnologia arriva anche fuori dall’abitacolo. Audi porta sulla compatta sistemi di assistenza derivati dalle vetture di categoria superiore. Tra le dotazioni disponibili, la frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia, retrocamera, collision avoid assist, assistente alla svolta e airbag anteriore centrale.
C’è poi l’assistente adattivo alla guida evoluto, che può aiutare a mantenere la vettura nella propria traiettoria anche in situazioni in cui la segnaletica orizzontale non è presente. A richiesta è disponibile anche un sistema di parcheggio che utilizza principi di machine learning: il conducente può “insegnare” all’auto fino a cinque manovre, che potranno essere ripetute successivamente.
La meccanica, invece, resta quella già nota e che ne ha decretato il successo negli anni. La famiglia A3 continua a essere articolata in quattro carrozzerie: Sportback, Sedan, allstreet e RS. I motori spaziano dal TFSI al TDI, passando per mild-hybrid e plug-in hybrid, fino alla sportivissima RS 3. Le potenze vanno da 116 a 400 CV, con trazione anteriore oppure integrale quattro.
È una gamma costruita in trent’anni attraverso una serie di primati. A3 è stata la prima compatta Audi con trazione integrale e la prima vettura del marchio sviluppata sulla piattaforma modulare MQB del Gruppo Volkswagen. Nel 2014, con la A3 Sportback e-tron, Audi aveva inoltre introdotto quella che definiva la prima compatta premium plug-in hybrid al mondo. Nel 2024 è arrivata la Allstreet, con assetto rialzato e impostazione da crossover.
La novità più interessante per chi guarda al prezzo è però la Sportback Design. Sarà la nuova porta d’ingresso alla gamma e arriverà nelle concessionarie italiane a ottobre 2026. La formula è semplice: un allestimento dall’impronta sportiva, con cerchi da 18 pollici e vetri oscurati, abbinato a un prezzo più basso rispetto alla precedente versione Business.
Si parte da 32.600 euro per la 1.5 TFSI da 116 CV, un prezzo decisamente accessibile per consentire anche ai più giovani di avvicinarsi al mondo di Ingolstadt. Per la plug-in e-hybrid da 204 cavalli il listino parte invece da 43.100 euro. Secondo Audi, rispetto alle corrispondenti versioni Business il risparmio arriva rispettivamente a 850 e 1.500 euro.
La Design sarà disponibile con il 1.5 TFSI da 116 CV, anche con cambio S tronic e tecnologia mild-hybrid 48 Volt, con il 1.5 TFSI da 150 CV S tronic MHEV e con la e-hybrid plug-in da 204 CV.
Audi prova così a rendere più accessibile un modello che, per dimensioni e posizionamento, continua a giocare una partita importante anche all’interno della stessa gamma. Con la formula Audi Value, per la A3 Sportback 1.5 TFSI 116 Cv S tronic Design MHEV 48V viene indicata una rata di 297 euro al mese, per tre anni e 45mila chilometri. Alla fine del contratto il cliente può scegliere se sostituire l’auto, tenerla pagando la maxirata oppure restituirla.
La nuova A3, in buona sostanza, non cambia pelle sotto il cofano ma lo fa nel suo utilizzo diventando più digitale, più sicura grazie ad un pacchetto Adas completo e soprattutto più accessibile con una soglia d’ingresso più bassa. Insomma, trent’anni dopo quella prima A3 del 1996, l’obiettivo resta lo stesso: puntare su una compatta “premium” capace di portare nel suo segmento tecnologia, immagine e contenuti delle vetture di fascia superiore.
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