Pro-Pal a Torino, Trump e Netanyahu in fiamme: 'Li processiamo noi'
Due fantocci di Donald Trump e Benjamin Netanyahu sono stati dati alle fiamme a Torino in chiusura della manifestazione pro Palestina. I partecipanti si sono disposti in cerchio attorno ai fantocci, mentre dal microfono è stato scandito lo slogan: "Questa piazza vuole la Palestina libera dal sionismo, l'Italia libera dal fascismo, il mondo dal capitalismo. Questi sono due criminali di guerra e nonostante i mandati di arresto nessuno li processa. Allora li processiamo noi, come nessuno ha il coraggio di fare", è stato detto al microfono, mentre alcuni manifestanti gridavano: "Brucialo, brucialo".
Le realtà palestinesi in Italia sfilano a Roma per chiedere "la fine del genocidio di Israele". Il corteo è partito dal Colosseo, con un leggero ritardo dovuto alla pioggia, e percorrerà il centro della Capitale fino a raggiungere piazzale Aldo Moro, nei pressi dell'università La Sapienza.
"Oltre a Roma, ci sono più di 40 piazze in tutta Italia, da nord a sud. Con questo corteo vogliamo riaccendere i riflettori sulla Palestina, che ultimamente si sono spenti", ha spiegato Maya Issa del Movimento degli studenti palestinesi in Italia, tra i promotori della mobilitazione. Hanno aderito anche la sezione giovanile del Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo, il sindacato Usb, le organizzazioni studentesche Osa e Cambiare Rotta e altre realtà. "Siamo qui per chiedere che Israele venga isolata e boicottata. Ci devono essere sanzioni, così come è stato fatto con oltre 20 pacchetti di sanzioni contro la Russia", ha aggiunto Issa.
In testa al corteo uno striscione con la scritta "La fine del genocidio è la fine del sionismo". Subito dietro, un altro con la frase "7 ottobre giornata della Resistenza". Oltre a decine di bandiere palestinesi, tra i manifestanti sono state notate anche alcune bandiere di Hezbollah.
A Torino sono 4mila i partecipanti al corteo regionale Pro Pal a Torino. La manifestazione, indetta dal coordinamento cittadino Torino per Gaza, vede l'adesione di oltre sessanta realtà tra movimenti, collettivi, forze politiche e sigle sindacali. I manifestanti sfileranno per le vie del capoluogo piemontese fino a piazza della Repubblica. Qui è prevista la conclusione, secondo il percorso prestabilito dalla Questura, mentre gli organizzatori hanno fatto richiesta di tornare in piazza Castello.
Il corteo attraverserà viale I Maggio, dietro la centralissima piazza Castello, scendendo verso il rondò Rivella, per passare poi in direzione Nord su corso Palermo fino a largo Brescia e a corso Giulio Cesare. In testa alla manifestazione c'è uno striscione con la scritta "La fine del genocidio è la fine del sionismo. A 3 anni dal 7 ottobre". "Siamo qua - ha detto al microfono una delle portavoci del coordinamento - per dimostrare che Torino sa che parte stare. Per noi partire da piazza Castello aveva un significato preciso, portare la nostra lotta nella vetrina ipocrita di questa città, portando qui i colori della Palestina che sono i colori della libertà".
Video Greta Thunberg partecipa al corteo per Gaza a Napoli
Greta Thunberg è arrivata per la prima volta a Napoli e ha partecipato al corteo in solidarietà con la popolazione di Gaza. L'attivista svedese ha raggiunto i manifestanti nell'area intorno alla stazione ferroviaria, percorrendo insieme a loro la piazza e intrattenendosi brevemente con alcune delle persone presenti. La sua presenza si è inserita nella mobilitazione a sostegno della Palestina, in un contesto segnato dalle iniziative di solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza.
Thunberg ha preso parte al corteo scambiando alcune parole con i manifestanti incontrati lungo il percorso. Per l'attivista, conosciuta a livello internazionale per il suo impegno ambientalista e per le successive iniziative a sostegno della causa palestinese, si tratta della prima visita nel capoluogo campano.
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