Pena di morte ed esecuzione pubblica, non si placa la polemica in Usa

Non è obbligatorio guardarla. Interrogato sull'opportunità di una diretta streaming per l'esecuzione dell'autore della strage in Texas del 2009, il sopravvissuto a quella strage, Alonso Lansford, risponde esprimendo insieme soddisfazione e perplessità. Certo non dovrebbero vederla bambini e adolescenti, dice, e temo che possa scatenare cellule dormienti. La polemica sull'annuncio dato dal capo del Pentagono Exit non si placa. Il vicepresidente Vance, pur favorevole all'esecuzione per fucilazione di Nidal Malik Hassan, annuncia che non la guarderà, mentre quando i giornalisti chiedono a Trump se lo farà, lui non si sbilancia, merita la fucilazione, si limita a dire. Secondo il Washington Post, il presidente ha confermato di essere stato proprio lui ad autorizzare la diretta. Dopo il Vaticano, con il Segretario di Stato Parolin che parla di spettacolarizzazione non accettabile, dopo Conferenza episcopale statunitense, ONU, Amnesty International, leader democratici, anche lo stesso partito di Trump solleva critiche. La diretta sarebbe più che disgustosa, dice il senatore repubblicano Tom Tillis. Roba da dittature come Iran e Afghanistan, gli fa eco un'altra repubblicana, la senatrice Elisa Markowski. L'esecuzione pubblica, sostiene, servirebbe solo a dare a Hassan il martirio che cerca.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.