Nordio a Sky TG24: "È molto probabile che la mafia sfrutti le proteste dei camionisti"

Il ministro della Giustizia, ospite a Start, ha parlato degli scontri e delle violenze di Milano e del decreto sicurezza varato dal governo: "Non ci sono minimamente interventi che limitino la libertà di manifestare" e anzi, il testo "che è molto complesso, tipicizza molte le condotte punibili, quindi in un certo senso garantisce di più quelli che invece manifestano in modo pacifico"
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Nel decreto sicurezza "non ci sono minimamente interventi che limitino la libertà di manifestare" e anzi, il testo "che è molto complesso, tipicizza molte le condotte punibili, quindi in un certo senso garantisce di più quelli che invece manifestano in modo pacifico. La manifestazione pacifica, per quanto possa essere vivace - e deve esserlo in democrazia perché il dissenso è il sale della democrazia -, certo non può trasferirsi in comportamenti come quelli di devastazione e saccheggio che abbiamo visto". A dirlo è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite a Start su Sky TG24, che parlando degli scontri di Milano e del coinvolgimento di ragazzi molto giovani ha aggiunto: "Non è all'ordine del giorno abbassare ulteriormente l'età per l'imputabilità, non sarebbe blasfemo pensare di abbassarla ma ad oggi non abbiamo intenzione di farlo".
"Nuovi reati per comportamenti imprevisti e imprevedibili"
Interpellato poi sulle nuove fattispecie di reato introdotte con l’ultimo decreto sicurezza, fra cui quello di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, il ministro ha risposto: "È vero che creiamo nuovi reati e inaspriamo le pene, ma siamo 'costretti' a farlo davanti a comportamenti nuovi, imprevisti e imprevedibili, che hanno un vuoto di tutela penale. Il diritto penale dovrebbe precedere, ma a volte deve seguire quella che è l’evoluzione dei comportamenti che possono mettere a rischio la tutela individuale e collettiva". Poi Nordio ha approfondito: "Quello che non era previsto (dai reati già esistenti, ndr) era una violenza organizzata nelle manifestazioni soprattutto attraverso una promozione, anche telematica, che un tempo non esisteva e che va studiata, che è del tutto inedita. Le manifestazioni, anche politicamente aggressive, degli anni scorsi, avevano dei connotati che sono diversissimi da questi di oggi dove il saccheggio è fine a sé stesso e dove vi è una partecipazione minorile, o addirittura di persone non imputabili, che una volta non esisteva. Quindi punire chi organizza queste manifestazioni, in questo modo, era un vuoto di tutela".
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