++ Medico indagato per Cpr, 'mai istigato nessuno a fare certificati falsi' ++
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Cocco, 'abbiamo portato a discutere della patogenicità di questi luoghi'
MILANO, 18 settembre 2026, 15:50
Redazione ANSA
"Noi abbiamo costruito una
campagna che ha portato a discutere in questo Paese della
patogenicità di questi luoghi, dei luoghi dove le persone
migranti soffrono, subiscono violenze e muoiono. Non abbiamo
fatto partire un'associazione che istigava i medici a fare dei
certificati falsi". Lo ha detto Nicola Cocco, medico indagato
per associazione per delinquere nell'inchiesta della Procura di
Ravenna sui presunti certificati falsi per evitare il
trasferimento di migranti nei Cpr, durante una conferenza stampa
a Milano.
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