Niente manovra oggi in Consiglio dei ministri, test in Parlamento atteso a novembre
Alle 19 il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Cambia però l'ordine del giorno. In una nuova versione della convocazione, comunicata da Palazzo Chigi, non è più prevista la "illustrazione delle linee dello schema di disegno di legge" sul "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029". Inoltre dall'ordine del giorno è saltato l'esame preliminare del decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione.
La precisazione di Palazzo Chigi - 'Per un mero errore materiale, è stato trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato'. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, a proposito dell'inserimento iniziale dell'illustrazione delle linee della manovra all'interno dell'odg del Cdm, sottolineando che 'del resto, era stato lo stesso ministro Giorgetti a chiarire in Aula che l'approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuta in un momento successivo'.
Ieri il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che 'la composizione della manovra sara' definita alla luce del completamento della procedura europea' di approvazione della richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale. Questo dovrebbe avvenire all'Eurogruppo convocato per il 9 novembre. Quindi quest'anno non potra' essere rispettato il termine, non perentorio, del 20 ottobre per l'invio al Parlamento del disegno di legge di bilancio. Intanto oggi il Consiglio dei ministri approvera' il Dpb, l'ossatura della manovra, dopo che il Parlamento ha approvato lo scostamento. Poi il governo, per tradurre in norme lo scostamento, dovra' attendere il via libera formale dell'Eurogruppo alla Nec e l'autorizzazione dell'Europa autorizzazione a deviare dagli obiettivi di finanza pubblica.
Il governo si appresta a varare i disegni di legge con cui si completerà l'iter per l'Autonomia differenziata alle Regioni che ne hanno fatto richiesta, Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto. All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato alle 19 ci sono infatti le intese definitive con le quattro Regioni, e appunto i ddl per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. I disegni di legge dovranno poi passare all'esame del Parlamento.
I disegni di legge, presentati dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, prevedono l'attribuzione alle Regioni di "ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia" in una serie di materie, tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa. Secondo la legge il governo deve vararli in Consiglio dei ministri entro 45 giorni da quando le Regioni hanno trasmesso ciascuna la propria pre-intesa, che il Veneto ha approvato il 3 settembre, la Liguria il 9, la Lombardia il 10 e il Piemonte il 22.
Senato e Camera dovranno poi approvare i ddl a maggioranza assoluta. Dal palco della kermesse della Lega a Pontida, il 20 settembre Calderoli aveva annunciato che avrebbe portato "immediatamente in Consiglio dei ministri" i ddl con le intese definitive, chiedendo "un impegno, del nostro segretario e dei nostri alleati: gli stessi tempi usati per approvare alla svelta la legge elettorale vanno utilizzati anche per approvare l'autonomia differenziata".
In Cdm anche il nuovo Codice della strada e decreti su ex Ilva e Campi Flegrei
Ci sono anche due decreti legge all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato alle 19 a Palazzo Chigi, uno con "interventi straordinari per i Campi Flegrei nonché ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile" e uno con "misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell'ex Ilva, dell'indotto e per il rilancio industriale del territorio", e un decreto legislativo intitolato "Nuovo codice della strada".
In esame, oltre al Dpb, all'illustrazione delle linee della manovra e ai disegni di legge sull'Autonomia differenziata, ci sono anche un decreto legislativo con interventi di coordinamento e correttivi di disposizioni emanate in attuazione della delega fiscale, e un altro con integrazioni e correttivi ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione.
C'è poi un disegno di legge costituzionale con "disposizioni concernenti l'adeguamento dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia". È previsto poi l'esame definitivo dello schema di decreto del Presidente della Repubblica sulla disciplina dei titoli abilitanti per l'esercizio della professione di biologo.
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