Fisco e tasse, oggi è il "Tax Day": tutte le scadenze del 20 agosto

Sono 140 i diversi tipi di pagamento previsti, tra Irpef, Iva, Ires, Irap, ritenute e imposte sostitutive. Per i soggetti Isa e assimilati che versano dopo la proroga si applica una maggiorazione dello 0,80%. I nuovi termini riguardano anche contribuenti forfettari, minimi e contributi previdenziali
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Oggi, oltre 10 milioni di contribuenti sono chiamati a fare i conti con il Fisco dopo la pausa estiva. Sono 140 i diversi tipi di pagamento previsti, tra imposte, contributi Inps e altre somme dovute allo Stato, alle Regioni e agli enti previdenziali. I versamenti con scadenza dal primo al 20 agosto possono essere effettuati entro oggi senza maggiorazioni.
I versamenti in scadenza oggi
Come riportato nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate, dei 140 tipi di versamenti da eseguire il 20 agosto, 8 riguardano l’Irpef, 16 le addizionali regionali e comunali, 4 la cedolare secca, 29 le varie ritenute, 22 l’Iva, 8 l’Ires, 6 l’Irap, 20 le imposte sostitutive e 27 altri tipi di pagamento. I versamenti vengono effettuati, di norma, attraverso il modello F24.
Saldo 2025 e primo acconto 2026
Tra le scadenze, come ricorda il Sole 24 Ore, ci sono anche quelle relative al saldo 2025 e al primo acconto 2026 delle imposte e delle altre somme risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap. Per i contribuenti diversi dai soggetti Isa e assimilati, il termine ordinario era il 30 giugno 2026, con la possibilità di pagare dal primo al 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40%. Per i soggetti Isa e assimilati, invece, la scadenza è stata prorogata dal 30 giugno al 20 luglio senza maggiorazioni. Chi paga successivamente può effettuare il versamento entro il 20 agosto, grazie alla proroga estiva, applicando una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. La misura riguarda i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale che dichiarano ricavi o compensi entro il limite previsto per ciascun indice, di norma pari a 5.164.569 euro, e i contribuenti assimilati. In caso di compensazione tra debiti e crediti derivanti dai modelli Redditi, Irap e Iva 2026, se i crediti superano i debiti la maggiorazione dello 0,80% non è dovuta. Se invece i debiti sono superiori ai crediti, la maggiorazione viene applicata soltanto sulla differenza.
Le scadenze per forfettari e minimi
I nuovi termini si applicano anche ai contribuenti che adottano il “regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità” e a quelli che applicano il regime forfetario, con ricavi o compensi annui non superiori a 85mila euro. Sono compresi inoltre i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese che svolgono attività per le quali sono stati approvati gli Isa. Il differimento riguarda anche i contributi previdenziali e le imposte sostitutive, compresa quella relativa al maggior reddito concordato.
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